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I benefici del vaccino per Herpes Zoster nei pazienti che contraggono successivamente il virus

HZ vaccine

Secondo i risultati di un nuovo studio di coorte, la vaccinazione preventiva contro l'herpes zoster (HZ) riduce il rischio di nevralgia post-erpetica (PHN) in alcuni pazienti che in seguito hanno sviluppato il virus, rispetto a coloro che non sono vaccinati.

I risultati si aggiungono a un crescente corpus di letteratura che suggerisce che il vaccino offra vantaggi incrementali che vanno oltre la riduzione nell'incidenza di HZ, il virus che causa l'herpes zoster. Questa l'opinione del Dr. Hung Fu Tseng, del dipartimento di Ricerca e Valutazione del Kaiser Permanente Southern California di Pasadena, e colleghi, riportata in un articolo pubblicato online il 2 giugno sul Journal of Infectious Diseases.

Lo studio di coorte ha coinvolto 1.155 adulti che sono stati vaccinati contro l'herpes zoster dai 60 anni di età in poi e che hanno avuto un episodio del virus herpes zoster in data posteriore al 1 gennaio 2007 e un egual numero di individui non vaccinati, selezionati per sesso e per età, che hanno a loro volta avuto un episodio in data posteriore al 1 gennaio 2007. Gli autori dello studio hanno riferito che i pazienti vaccinati di sesso femminile, sia nel gruppo 60-69 anni che nel gruppo 70-oltre, hanno esibito un rischio significativamente più basso di nevralgia post-erpetica rispetto ai pazienti di sesso femminile non vaccinati. Complessivamente, la PHN ha interessato il 4,2% delle donne vaccinate rispetto al 10,4% delle donne non vaccinate.

I ricercatori non hanno osservato una simile riduzione del rischio tra i pazienti di sesso maschile, in nessuna fascia di età. Gli autori hanno riferito che nel gruppo di pazienti di sesso maschile vaccinati che hanno sviluppato l'herpes zoster, il 6,0% ha poi sofferto di PHN rispetto al 5,8% degli uomini non vaccinati. Questa "sorprendente differenza sesso-specifica" potrebbe essere attribuibile ad errori casuali, a un fenomeno biologico non ancora individuato, o a una differenziale nelle modalità di ricerca di assistenza sanitaria, suggeriscono gli studiosi.

Per raccogliere i dati necessari, il personale medico autorizzato del Kaiser Permanente Southern California ha passato in rassegna le cartelle cliniche dei pazienti con le caratteristiche richieste dallo studio, al fine di individuare la presenza di dolore causato dall'herpes zoster a 1,2,3 e 6 mesi di distanza dalla diagnosi. I ricercatori hanno poi confrontato l'incidenza della nevralgia post-erpetica tra i pazienti vaccinati e quelli non vaccinati.. Il vaccino si è dimostrato il mezzo più efficace per prevenire episodi prolungati di PHN. In particolare, il rischio relativo di dolore correlato a herpes zoster nelle donne diminuisce in maniera inversamente proporzionale alla durata degli episodi di PHN (0,6 a 1 mese, 0,4 a 2 e 3 mesi e 0,2 a 6 mesi).

"Questo risultato è molto importante perché i pazienti, così come il personale medico, possono essere più inclini a considerare la vaccinazione se può prevenire gli episodi prolungati di PHN", scrivono gli autori. "I dati suggeriscono che le vie tramite cui la vaccinazione interferisce con lo sviluppo dell'herpes zoster (cioè, l'immunità cellula-mediata), sebbene non sufficienti a prevenire completamente lo sviluppo dell'herpes zoster, possono ridurre la gravità e la durata degli episodi che si verificano."

Commentando l'osservata differenza sesso-specifica, gli autori suggeriscono che le variazioni sessuali nel comportamento sanitario potrebbero essere un fattore determinante. I ricercatori fanno notare che c'è "una corposa documentazione che indica come, tra i pazienti con dolore cronico, le donne siano più propense a cercare cure mediche e richiedere farmaci". "Infatti, tra i pazienti non vaccinati coinvolti nel nostro studio, gli uomini avevano un numero inferiore di visite registrate per PHN (?3 mesi di dolore correlato a HZ) rispetto alle donne (5,8% vs 10,4%)". Al contrario, nei soggetti del già citato Shingles Prevention Study, che ha impiegato un sistema di sorveglianza attiva per informarsi sul dolore dei soggetti, "gli uomini erano generalmente più inclini a riferire dolore collegato ad HZ dopo 3 mesi, rispetto alle donne".

Gli autori fanno anche notare come la diffusione della vaccinazione stia cominciando ad aumentare. "Auspicabilmente, nel momento in cui sia medici che pazienti riconosceranno i vantaggi della vaccinazione per l'herpes zoster, molte più persone potranno usufruire del vaccino per ridurre il rischio di dolore a lungo termine e il potenziale di disabilità."

Questo studio è stato sostenuto dal Centers for Disease Control and Prevention. Il Dr Tseng e due coautori dello studio hanno ricevuto il sostegno alla ricerca di Novartis Vaccine. Un altro coautore ha ricoperto l'incarico di consulente non pagato per Merck. Tutti gli altri autori non hanno rivelato alcuna relazione finanziaria rilevante.

Riferimenti:

Zoster Vaccine and the Risk of Postherpetic Neuralgia in Patients Who Developed Herpes Zoster Despite Having Received the Zoster Vaccine, Journal of Infectious Diseases, 1 giugno 2015. doi: 10.1093/infdis/jiv244

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