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L’Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino (AITEB) è nata due anni fa con…

Uno spray a base di sale marino per le ulcere da diabete

Seasalt

Il problema delle ulcere diabetiche è ormai così diffuso che le stime indicano che il 20% degli individui diabetici svilupperà questo tipo di lesione, ma recentemente sono emerse nuove e promettenti opzioni di trattamento per questa condizione.

Un gruppo di ricercatori cinesi sta usando le cellule staminali cutanee per migliorare la guarigione delle ulcere diabetiche. Contemporaneamente, un collettivo di ricercatori del Texas sta cercando di impiegare allo stesso scopo le cellule staminali provenienti dal cordone ombelicale. Infine, un gruppo di ricercatori della Northwestern University sta usando un mix di proteine e cellule per creare delle vere e proprie 'bende organiche' in grado di favorire la guarigione delle ulcere diabetiche.

Ciascuna di queste iniziative di ricerca si basa sui risultati delle incredibili scoperte tecnologiche dell'ultimo decennio. Tuttavia, un gruppo di studiosi del Wound Institute di Beverly Hills sta testando una soluzione assai meno tecnologica per dare sollievo ai pazienti affetti da ulcere da piede diabetico.

Come si legge nell'articolo pubblicato nell'edizione di febbraio di Wounds, il team sta cercando di trattare le lesioni diabetiche con uno spray a base di sale marino. Nel corso di uno studio durato 12 settimane, i ricercatori hanno trattato un totale di 10 pazienti, ciascuno dei quali affetto da ulcere diabetiche di varia gravità. Una volta alla settimana, le ferite sono state trattate con una soluzione combinata contenente sale marino estratto da una barriera corallina, benzoato di sodio e lisozima.

Il benzoato di sodio viene usato da tempo per la guarigione delle ferite, poiché è in grado di prevenire le infezioni inibendo la crescita batterica. Il lisozima, un enzima dotato di proprietà battericide, si è dimostrato molto promettente nel campo della guarigione delle ferite. Uno studio del 2014 pubblicato nella rivista Mediators of Inflammation ha sottolineato che il lisozima è in grado di aiutare a prevenire le infezioni nel contesto di gravi ferite da trauma.

Per quanto riguarda il sale marino, sebbene esso non sia normalmente parte dell'arsenale medico nel trattamento delle ferite, questa non è la prima volta che compare nella letteratura scientifica nel contesto della guarigione delle ferite. Nel corso di un'intervista per ABC News Australia, il professor Bart Currie ha spiegato che ci sono diverse prove a supporto dell'impiego del sale marino nel trattamento delle ferite, ma ancora niente di definitivo.

Durante l'intervista, il Prof. Currie ha sottolineato come la soluzione salina usata per pulire le ferite da batteri potenzialmente nocivi, mentre il sale marino non rappresenta sempre un'opzione sterile. Tuttavia, stando ai risultati ottenuti dal team del Wound Institute, il sale marino sembrerebbe rappresentare un'opzione di trattamento piuttosto efficace.

Oltre a due pazienti che hanno raggiunto una completa guarigione, altri 6 partecipanti hanno mostrato una riduzione delle dimensioni dell'ulcera pari al 73%. Due pazienti si sono ritirati prima della fine dello studio, alterando parzialmente i risultati finali.

 

Riferimenti:

Pougatsch D., Rader A., Rogers L. - The Use of a Sea Salt-based Spray for Diabetic Foot Ulcers: A Novel Concept. Wounds. 2017 Feb;29(2):E5-E9

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