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I trattamenti biologici per la psoriasi e il rischio di riattivazione HBV

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Secondo i risultati di un recente studio, i pazienti affetti da psoriasi con infezione cronica da epatite B (HBV) che vengono sottoposti a terapia biologica sono esposti a un maggior rischio di riattivazione del virus.

Tuttavia, secondo lo studio condotto dal Dr. Lev Pavlovsky del Rabin Medical Center Beilinson Hospital di Petach Tikva in Israele, e colleghi: "il rischio di riattivazione è minimo per i pazienti positivi al test per gli anticorpi HBV o HBC".

"Le terapie biologiche disponibili in Israele non causano danni diretti al fegato né ripercussioni dal punto di vista renale, perciò sono viste come opzioni 'allettanti' per i pazienti con epatite virale", spiegano i ricercatori nell'articolo pubblicato il 9 maggio nell'edizione online del Journal of the American Academy of Dermatology. Gli autori dell'articolo sottolineano però che ci sono stati casi di riattivazione HBV in pazienti trattati con terapie biologiche per altre patologie.

Per analizzare la sicurezza delle terapie biologiche nei pazienti positivi a HBV e HCV, i ricercatori si sono serviti dei dati clinici e degli esami di laboratorio relativi a 30 pazienti in terapia con farmaci biologici, inclusi 4 pazienti con infezione da HCV, 17 pazienti con storia clinica di infezione da HCV, 8 pazienti con anticorpi core e un paziente con HBV cronica. Durante il follow-up, durato in media cinque anni, nessuno dei pazienti ha sviluppato epatite né si è osservata alcuna riattivazione del virus.

I ricercatori hanno analizzato anche 49 studi provenienti dalla letteratura sul tema, per un totale di 312 pazienti seguiti per una media di 30,9 mesi. I tassi annui di riattivazione virale sono stati dello 0,32% per i pazienti sieropositivi con anticorpi core, del 2,42% per i pazienti con infezione da HCV e del 13,92% per i pazienti con infezione cronica da HBV.

Una delle limitazioni dello studio è che la revisione della letteratura ha incluso soltanto studi eterogenei relativi a terapie biologiche diverse, come riferito dagli stessi ricercatori.

Tuttavia, "i risultati dello studio indicano che i pazienti a basso rischio senza epatite, sieropositivi ai soli anticorpi HBV core o con infezione HCV, sono esposti a un rischio minimo o a nessun rischio (rispettivamente) di riattivazione virale conseguente a terapia biologica. Per questo, la profilassi antivirale non sembra essere necessaria", scrivono il Dr. Pavlovsky e colleghi.

"Al contrario, i portatori cronici di HBV hanno un rischio di riattivazione annuale del 14% ed è pertanto necessario valutare attentamente questi pazienti per determinare il rapporto rischi-benefici di una terapia biologica o la necessità di una profilassi antivirale", concludono i ricercatori.

 

Riferimenti:

Snast, Igor et al. - Risk for hepatitis B and C virus reactivation in patients with psoriasis on biologic therapies: A retrospective cohort study and systematic review of the literature, JAMA Dermatology, edizione online del 9 maggio 2017; http://dx.doi.org/10.1016/j.jaad.2017.01.037

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