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Cheratosi attinica: trattamenti veloci e indolori con i micro-aghi

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Secondo i risultati di uno studio pubblicato su JAMA Dermatology l'impiego di micro-aghi durante la terapia fotodinamica riduce i tempi di incubazione e permette di ridurre il dolore legato al trattamento.

Il Dr. Raja Sivamani della University of California di Sacramento, e colleghi hanno impiegato micro-aghi corti, che riescono a penetrare soltanto lo strato più superficiale della pelle, lo strato corneo. Al momento, micro-aghi più lunghi (capaci di penetrare più in profondità) vengono usati nei trattamenti di skin resurfacing e in procedure simili.

Il protocollo standard di trattamento per la cheratosi attinica, che prevede l'applicazione topica di acido aminolevulinico (ALA) e luce blu, è al momento piuttosto doloroso e richiede un'incubazione di circa un'ora. In uno studio precedente, il Dr. Sivamani e colleghi avevano notato che la clearance raggiunta tramite pre-trattamento con micro-aghi seguito da 20 minuti di incubazione era del tutto paragonabile a quella ottenuta con un periodo di incubazione di un'ora.

Per capire se i tempi potessero essere ulteriormente accorciati, il Dr. Sivamani e colleghi hanno assegnato randomicamente 33 pazienti a ricevere il trattamento a base di acido aminolevulinico con tempi di incubazione di 10 minuti o di 20 minuti. I pazienti sono stati sottoposti a pre-trattamento con rullo a micro-aghi su un lato del volto e con un rullo placebo sull'altro lato.

La clearance raggiunta con un'incubazione di 20 minuti è stata del 76% per il lato trattato con micro-aghi e 58% per l'altro lato (P <0,01), mentre la clearance ottenuta con un'incubazione di 10 minuti è stata del 43% e 38% rispettivamente (P=0,66).

Con un'incubazione di 20 minuti, i punteggi rispetto alla scala analogica del dolore si sono assestati su 1,3 per il lato trattato con micro-aghi e 0,3 per il lato placebo (P=0,02), mentre i punteggi relativi al trattamento con 10 minuti di incubazione sono stati, rispettivamente, di 1,4 e 0,3 (P=0,004). Tuttavia, il dolore associato all'esposizione alla luce blu non è stato significativamente diverso nel trattamento con rullo a micro-aghi rispetto al placebo.

"Non è ancora chiaro il motivo per cui il trattamento sia risultato meno doloroso nel caso di incubazione più breve a seguito di pre-trattamento con micro-aghi", ha spiegato il Dr. Sivamani, "È possibile che i micro-aghi permettano al farmaco di raggiungere più facilmente le cellule bersaglio, evitando il dolore causato dalla penetrazione più profonda associata all'incubazione standard, della durata di un'ora."

"Pensiamo che sarebbe meglio evitare ai pazienti una lunga attesa, se possiamo assicurare loro gli stessi risultati", ha aggiunto il Dr. Sivamani, "Speriamo che altri in futuro approfondiscano le nostre osservazioni con altri studi".

 

Riferimenti:

Petukhova T., Hassoun L., Foolad N., Barath M., Sivamani R. - Effect of Expedited Microneedle-Assisted Photodynamic Therapy for Field Treatment of Actinic KeratosesA Randomized Clinical Trial, JAMA Dermatology, edizione online del 17 maggio 2017; doi:10.1001/jamadermatol.2017.0849

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