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In evidenza: Primo Incontro AITEB — Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino

L’Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino (AITEB) è nata due anni fa con…

Un trattamento mirato per l'alopecia areata?

alopecia areata

Secondo uno studio pilota ustekinumab, un farmaco usato nel trattamento della psoriasi, è in grado di promuovere la ricrescita dei capelli e di normalizzare la funzionalità immunitaria nei pazienti con alopecia areata.

"Questi risultati potrebbero portare ad una cura mirata per l'alopecia areata", ha spiegato l'autrice principale, la Dr.ssa Emma Guttman-Yassky della Icahn School of Medicine di New York, che ha proseguito dicendo: "È solo uno studio preliminare ma siamo comunque molto fiduciosi".

I risultati dello studio sono stati pubblicati a novembre in una lettera al Journal of Allergy and Clinical Immunology.

La Dr.ssa Guttman-Yassky ha sottolineato come gli immunosoppressivi sistemici possano dare buoni risultati ai pazienti che soffrono di alopecia areata, ma gli effetti collaterali di questo tipo di farmaci li rendono inadatti all'uso prolungato e la caduta dei capelli ricomincia poco dopo l'interruzione del trattamento.

Gli autori dello studio evidenziano anche come la ricerca e la progettazione di una terapia più mirata siano state finora limitate dalla mancanza di informazioni circa le citochine coinvolte nel fenomeno dell'alopecia.

In uno studio pubblicato all'inizio del 2015 nel Journal of Allergy and Clinical Immunology la Dr.ssa Guttman-Yassky e colleghi hanno verificato l'attivazione di Th2, IL-23p19 e IL-23/IL-12p40 nel cuoio capelluto di 27 pazienti affetti da alopecia areata.

Nel loro studio più recente, il gruppo di ricercatori ha studiato gli effetti di ustekinumab, un farmaco approvato per il trattamento della psoriasi che blocca l'attività di IL-12/IL-23p40, in due pazienti con alopecia areata che interessava il 40% del cuoio capelluto e in un paziente con alopecia universale.

Ciascun paziente ha ricevuto tre iniezioni sottocutanee da 90 mg di ustekinumab (settimane 0, 4 e 16). Alla ventesima settimana tutti i pazienti mostravano ricrescita e nessuno di loro ha riportato la comparsa di effetti indesiderati.

Il paziente con alopecia universale, affetto da questo tipo di alopecia da quasi due anni, ha raggiunto la ricrescita completa di tutti i peli corporei e dell'85% dei capelli. Negli altri due pazienti la ricrescita non è stata così estesa e i risultati migliori sono stati ottenuti sul paziente con la diagnosi di alopecia areata più recente, il paziente soffriva di alopecia areata da otto anni e ha ottenuto una ricrescita del 62,5%.

Tutti e tre i pazienti hanno mostrato inoltre un netto miglioramento in termini di funzionalità immunitaria e le analisi hanno mostrato un aumento dei livelli di cheratina nei capelli.

La Dr.ssa Guttman-Yassky e colleghi hanno in programma una serie di studi clinici su altri tipi di agenti che possono essere usati in modo mirato nei pazienti affetti da alopecia.

La Dr.ssa Guttman-Yassky ha riferito legami con diverse aziende farmaceutiche, fra le quali l'azienda produttrice di ustekinumab, Janssen.

Riferimenti:

Journal of Allergy and Clinical Immunology, vol. 137, I, 301-304, gennaio 2016; doi:http://dx.doi.org/10.1016/j.jaci.2015.11.001