link1606 link1607 link1608 link1609 link1610 link1611 link1612 link1613 link1614 link1615 link1616 link1617 link1618 link1619 link1620 link1621 link1622 link1623 link1624 link1625 link1626 link1627 link1628 link1629 link1630 link1631 link1632 link1633 link1634 link1635 link1636 link1637 link1638 link1639 link1640 link1641 link1642 link1643 link1644 link1645 link1646 link1647 link1648 link1649 link1650 link1651 link1652 link1653 link1654 link1655 link1656 link1657 link1658 link1659 link1660 link1661 link1662 link1663 link1664 link1665 link1666 link1667 link1668 link1669 link1670 link1671 link1672 link1673 link1674 link1675 link1676 link1677 link1678 link1679 link1680 link1681 link1682 link1683 link1684 link1685 link1686 link1687 link1688 link1689 link1690 link1691 link1692 link1693 link1694 link1695 link1696 link1697 link1698 link1699 link1700 link1701 link1702 link1703 link1704 link1705 link1706 link1707 link1708 link1709 link1710 link1711 link1712 link1713 link1714 link1715 link1716 link1717 link1718 link1719 link1720 link1721 link1722 link1723 link1724 link1725 link1726 link1727 link1728 link1729 link1730 link1731 link1732 link1733 link1734 link1735 link1736 link1737 link1738 link1739 link1740 link1741 link1742 link1743 link1744 link1745 link1746 link1747 link1748 link1749 link1750 link1751
In evidenza: Primo Incontro AITEB — Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino

L’Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino (AITEB) è nata due anni fa con…

Genetica e alopecia androgenetica

alopecia maschile

Usando i dati provenienti da oltre 52.000 soggetti, un gruppo di ricercatori britannici ha sviluppato un algoritmo basato sulle varianti genetiche che si è dimostrato in grado di prevedere la comparsa dell'alopecia.

"Siamo ancora molto lontani dal poter prevedere con precisione l'entità e le tempistiche di perdita di capelli di un singolo individuo", ha spiegato il Dr. Riccardo Marioni della University of Edinburgh in un comunicato stampa. "Tuttavia, questi risultati rappresentano un importante passo avanti e sono il necessario preludio a una comprensione più profonda delle cause genetiche dell'alopecia".

In un articolo pubblicato nell'edizione online del 14 febbraio di PLOS Genetics, il Dr. Marioni e colleghi scrivono che "gli studi precedenti hanno mostrato la complessa architettura genetica dell'alopecia, con particolare riferimento al cromosoma X. Tuttavia, le dimensioni ridotte delle coorti studiate hanno sempre costituito un grosso limite".

Nello studio in esame, i ricercatori hanno analizzato i dati provenienti dalla banca dati britannica Biobank e hanno identificato più di 250 loci genetici indipendenti associati all'alopecia. Questo, sottolineano, è un risultato maggiore "di almeno un ordine di magnitudo" rispetto alle liste individuate da studi precedenti.

I risultati indicano che a essere coinvolti sono anche geni che fino a questo momento si era pensato fossero associati alla crescita del capello e al suo sviluppo. Ad esempio, FGF5 gioca un ruolo chiave nell'inibizione della crescita e nelle mutazioni del pelo negli animali e negli esseri umani è associato alla crescita di ciglia molto lunghe.

"È possibile che le varianti genetiche che portano a una maggiore espressione di questo gene risultino in una maggiore inibizione della crescita del capello, causando l'alopecia androgenetica", scrivono gli autori dello studio.

Dopo aver suddiviso la coorte in un campione target da 12.000 individui e in un campione discovery di 40.000, i ricercatori hanno sviluppato un algoritmo predittivo sulla base di varianti genetiche comuni.

In termini di accuratezza il modello si è dimostrato ancora immaturo, ma la maggioranza (58%) dei soggetti con un punteggio genetico pari al 10% superiore rispetto alla curva di distribuzione si è rivelata effettivamente affetta da alopecia (da moderata a severa). Per quanto riguarda i soggetti con un punteggio sotto la media, il 39% di loro non mostrava segni di alopecia e il 14% aveva invece alopecia severa.

Il Dr. Marioni ha commentato dicendo: "In genere, l'effetto dei geni su tratti complessi come la perdita di capelli è piuttosto limitato, perciò servono studi su coorti molto ampie per poterne determinare gli effetti. Con il passare del tempo gli studi dispongono di campioni sempre maggiori e perciò ci avviciniamo sempre di più all'individuazione di quei geni che hanno effetti sulla salute e su tratti fisici osservabili, come la caduta di capelli."

 

Riferimenti:

Hagenaars SP, Hill WD, Harris SE, Ritchie SJ, Davies G, et al. — Genetic prediction of male pattern baldness, PLOS Genetics 13(2): e1006594; doi: 10.1371/journal.pgen.1006594