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In evidenza: Primo Incontro AITEB — Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino

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I tatuaggi aumentano il rischio di cancro?

tatuaggio

Un recente studio ha dimostrato che i pigmenti usati nei tatuaggi migrano dalla pelle ai linfonodi, causando un ingrossamento cronico. 

Sebbene gli effetti a lungo termine non siano ancora stati analizzati, i risultati hanno creato un certo allarme nei media, per il timore che i tatuaggi possano innalzare il rischio di cancro, e secondo gli autori dello studio, nonostante si tratti solo di una ricerca preliminare, i risultati indicano che i tatuaggi rappresentano effettivamente un fattore di rischio per il cancro.

"Le infezioni cutanee sono un effetto collaterale piuttosto comune dei tatuaggi", ha spiegato il Dr. Hiram Castillo-Michel, della European Synchrotron Radiation Facility di Grenoble, in Francia. "A seguito di un tatuaggio, spesso vengono riferite reazioni allergiche e formazioni di granulomi, che possono essere facilmente ricondotte al tatuaggio poiché si presentano sulla pelle appena tatuata. Altri effetti a lungo termine, tuttavia, sono più difficili da individuare e da analizzare".

"Questo tipo di effetti collaterali di solito emerge ad anni (o decenni) di distanza ed è molto difficile da ricondurre direttamente ai tatuaggi o agli ingredienti contenuti nei pigmenti usati dai tatuatori", ha sottolineato il Dr. Castillo-Michel. "Senza dati epidemiologici relativi a coorti molto vaste seguite per periodi molto lunghi, è molto difficile individuare la possibile connessione fra i tatuaggi e i loro effetti collaterali a lungo termine".

L'autore principale dello studio ha proseguito dicendo che la difficoltà di valutare l'impatto dei tatuaggi sulla salute è particolarmente evidente quando si tratta di valutare l'effetto dei pigmenti e delle sostanze tossiche da loro rinvenute nei linfonodi dei soggetti tatuati. Al momento, infatti, i loro effetti sulla salute rimangono ignoti.

Il depositarsi nei linfonodi di elementi contenuti negli inchiostri per tatuaggi non era mai stato esaminato prima d'ora e poiché non sono ancora disponibili dati sull'effettivo impatto di queste sostanze sulla salute, secondo il Dr. Castillo-Michel "la popolazione dovrebbe essere consapevole dei potenziali rischi collegati ai tatuaggi, anziché dare per scontato che i pigmenti siano sicuri poiché non esistono ancora prove che dimostrino il contrario".

Lo studio, pubblicato nell'edizione online del 12 settembre di Scientific Reports, sottolinea come i tatuaggi siano diventati sempre più diffusi negli ultimi anni e come le normative in merito si siano concentrate esclusivamente sull'igiene degli ambienti e sulla prevenzione delle infezioni. Tuttavia, gli inchiostri usati dai tatuatori spesso contengono, oltre a pigmenti di origine organica, sostanze come nickel, cromo, manganese, cobalto e diossido di titanio (il secondo ingrediente più comune negli inchiostri per tatuaggi).

Nel corso dello studio sono state individuate particelle di pigmento e di diossido di titanio tanto nella pelle che nei linfonodi dei soggetti tatuati, così come tracce di nickel e cromo. Il depositarsi di questi elementi nei linfonodi ha portato a un ingrossamento cronico dei linfonodi stessi, un cambiamento che sembra essere permanente.

"Alcuni degli elementi da noi identificati, come nickel e cromo, sono riconosciuti come cancerogeni secondo l'indice Globally Harmonized System of Classification and Labelling of Chemicals," scrive l'autrice principale, Dr.ssa Ines Schreiver, del German Federal Institute for Risk Assessment di Berlino. "Queste sostanze possono rappresentare un pericolo per la salute dei soggetti tatuati".

La Dr.ssa Schreiver ha sottolineato che per un'adeguata valutazione del rischio sono necessari ulteriori studi e che è fondamentale indagare l'impatto a lungo termine che l'accumularsi di queste sostanze può avere sulla salute.

Riferimenti:

Ines Schreiver, Bernhard Hesse, Christian Seim, Hiram Castillo-Michel, Julie Villanova, Peter Laux, Nadine Dreiack, Randolf Penning, Remi Tucoulou, Marine Cotte & Andreas Luch — Synchrotron-based v-XRF mapping and u-FTIR microscopy enable to look into the fate and effects of tattoo pigments in human skin, Scientific Reports 7, Article number: 11395 (2017) ; doi:10.1038/s41598-017-11721-z