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In evidenza: Primo Incontro AITEB — Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino

L’Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino (AITEB) è nata due anni fa con…

PUVA sistemica contro gli UVB a banda stretta nel trattamento della vitiligine: uno studio randomizzato e controllato

vitiligoLa vitiligine è un disordine acquisito di depigmentazione, con conseguenze deturpanti. Fino ad oggi sono stati tentati molti trattamenti con vari rapporti di successo.

È stato progettato uno studio a gruppo parallelo, valutatore in cieco, randomizzato e controllato per confrontare l'efficacia e gli effetti collaterali degli UVB a banda stretta (NBUVB) rispetto alla terapia UVA a somministrazione di psoralene orale (PUVA), nel trattamento della vitiligine.

Sono stati inclusi nello studio quei pazienti di età compresa tra i 13-70 anni, con lesioni vitiliginose che coinvolgevano più del 5% della superficie corporea. In totale, sono stati randomizzati 56 pazienti in un rapporto di 1:1 per i gruppi di PUVA orale o di fototerapia NBUVB. Come primario risultato di misura, i pazienti sono stati valutati per la percentuale di ripigmentazione sulle aree depigmentate ad ogni visita durante i primi tre mesi e poi mensilmente nei tre mesi successivi. Come secondo risultato di misura, è stata osservata l'incidenza degli effetti collaterali durante lo stesso periodo.

Il valore di ripigmentazione mediano conseguito al termine della terapia dei sei mesi, è stato del 45% nel gruppo NBUVB e del 40% nel gruppo PUVA orale. La vitiligine focale ha avuto la migliore risposta in entrambi i gruppi di trattamento. Ci sono stati minori effetti collaterali nel gruppo NBUVB (7.4%) rispetto a quello PUVA (57.2%). Due pazienti PUVA hanno interrotto la terapia a causa di una grave vertigine.

Non c'è stata una differenza significativa nel grado medio di ripigmentazione; tuttavia, NBUVB ha portato ad un tasso di risposta migliore e, nel trattamento della vitiligine, potrebbe essere superiore al PUVA orale con una più alta tolleranza e corrispondenza di colore con la pelle normale circostante nonché con meno effetti collaterali.

Storia della pubblicazione:

Titolo: Systemic PUVA vs. narrowband UVB in the treatment of vitiligo: a randomized controlled study

Rivista: International Journal of Dermatology. doi: 10.1111/j.1365-4632.2011.05454.x

Autori: Ranjeeta Sapam, Sudha Agrawal, M.Phil, Tapan K. Dhali

Affiliazioni: From the Department of Dermatology & Venereology, B.P. Koirala Institute of Health Sciences, Dharan, Nepal

Abstract: 

Vitiligo is an acquired depigmenting disorder having disfiguring consequences. Many treatments have been attempted with varying reports of success. A parallel-group, assessor blinded, randomized, controlled trial was designed to compare the efficacy and adverse effects of narrowband UVB (NBUVB) with oral psoralen UVA (PUVA) therapy in the treatment of vitiligo. Patients aged 13–70 years with vitiliginous lesions involving more than 5% body surface area were eligible for the study. In total, 56 patients were randomized in a 1 : 1 ratio to oral PUVA or NBUVB phototherapy groups. Patients were assessed for the percentage of repigmentation over the depigmented areas as the primary outcome measure at each visit during the first three months and then monthly within the next three months. The incidence of adverse effects was also noted during the study period as the secondary outcome measure. The median repigmentation achieved at the end of the six-month therapy course was 45% in the NBUVB group and 40% in the oral PUVA group. Focal vitiligo had the best response in both treatment groups. There were lesser adverse effects within the NBUVB (7.4%) than in the PUVA (57.2%) group. Two PUVA patients discontinued therapy due to severe dizziness. There was no significant difference in the mean degree of repigmentation; however, NBUVB carried a greater response rate and might be superior to oral PUVA with better tolerance and color match with the surrounding normal skin, as well as fewer side effects in the treatment of vitiligo.