link438 link439 link440 link441 link442 link443 link444 link445 link446 link447 link448 link449 link450 link451 link452 link453 link454 link455 link456 link457 link458 link459 link460 link461 link462 link463 link464 link465 link466 link467 link468 link469 link470 link471 link472 link473 link474 link475 link476 link477 link478 link479 link480 link481 link482 link483 link484 link485 link486 link487 link488 link489 link490 link491 link492 link493 link494 link495 link496 link497 link498 link499 link500 link501 link502 link503 link504 link505 link506 link507 link508 link509 link510 link511 link512 link513 link514 link515 link516 link517 link518 link519 link520 link521 link522 link523 link524 link525 link526 link527 link528 link529 link530 link531 link532 link533 link534 link535 link536 link537 link538 link539 link540 link541 link542 link543 link544 link545 link546 link547 link548 link549 link550 link551 link552 link553 link554 link555 link556 link557 link558 link559 link560 link561 link562 link563 link564 link565 link566 link567 link568 link569 link570 link571 link572 link573 link574 link575 link576 link577 link578 link579 link580 link581 link582 link583
In evidenza: Primo Incontro AITEB — Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino

L’Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino (AITEB) è nata due anni fa con…

Analisi retrospettiva del rapporto tra la dermatite seborroica infantile e la dermatite atopica

Infantile-Seborrheic-DermatitisUn numero crescente di dermatologi contesta l'esistenza della dermatite seborroica infantile (ISD) come entità clinica indipendente. Pertanto lo scopo di questo studio è stato quello di valutare le caratteristiche epidemiologiche dell'ISD in una popolazione di bambini greci, valutare il suo decorso e identificare le eventuali associazioni con altre comuni dermatosi dell'infanzia. In particolare, sono stati inclusi nello studio i bambini provenienti della regione di Atene a cui, tra il 1997 e il 2011, erano state identificate le caratteristiche cliniche tipiche dell'ISD. Retrospettivamente, sono stati raccolti i dati rilevanti dalle loro cartelle cliniche utilizzando un modulo standardizzato.

Alla fine, ottantasette bambini hanno partecipato allo studio: di questi, 50 erano maschi e 37 erano femmine, l'età media al momento della diagnosi è stata di 3.1 mesi. Per la maggior parte dei bambini, le zone del corpo più colpite sono state il cuoio capelluto e la faccia (78/87), mentre le aree meno colpite sono state il tronco e gli arti (9/87). In tutti i casi, si sono presentati eritema e desquamazione in grado da lieve a moderato. Quarantanove bambini su 87 sono stati seguiti per un periodo di 5 anni: in una fase successiva, trenta bambini di questo gruppo hanno sviluppato le caratteristiche della dermatite atopica (AD) secondo i criteri diagnostici britannici per l'AD.

Ventitré di questi bambini hanno ricevuto una diagnosi di AD dopo un periodo medio di 6.4 mesi dall'esordio dell'ISD e sette presentavano già le caratteristiche cliniche dell'AD al momento della diagnosi di ISD. I restanti 19 bambini nel gruppo del follow-up non hanno sviluppato altre malattie croniche della pelle, ma anzi hanno avuto una guarigione completa entro 6 mesi dall'insorgenza. Gli altri trentotto pazienti non hanno avuto più ulteriori follow-up dopo la diagnosi iniziale di ISD.

Nonostante la mancanza di informazioni sul decorso della malattia per l'ultimo gruppo e, ammesso che tutti i soggetti siano guariti, la prevalenza di AD (34.4%) nel campione con ISD è stato significativamente più elevato rispetto alla prevalenza di AD (10.7%) nella popolazione generale per la stessa fascia di età: questo è stato dimostrato da un precedente studio effettuato nel comune di Atene (p < 0.001).

Un significativo numero di bambini ha sviluppato AD poco dopo la diagnosi di ISD. Questo risultato dimostra una forte associazione nel decorso clinico tra le due malattie o indica che probabilmente possono essere comprese nello stesso spettro clinico; ad ogni modo devono essere condotti ulteriori studi epidemiologici per valutare l'importanza di questo risultato.

Storia della pubblicazione:

Titolo: Retrospective Analysis of the Relationship Between Infantile Seborrheic Dermatitis and Atopic Dermatitis

Rivista: Pediatric Dermatology. doi: 10.1111/pde.12216

Autori: Alex Alexopoulos Consultant in Pediatric Dermatology, Talia Kakourou Consultant in Pediatric Dermatology, Irene Orfanou Consultant in Pediatrics, Athina Xaidara Consultant in Pediatrics, George Chrousos Professor in Pediatrics

Affiliazioni:First Department of Pediatrics, University of Athens, Aghia Sofia Children's Hospital, Athens, Greece

Abstract:
A growing number of dermatologists dispute the existence of infantile seborrheic dermatitis (ISD) as an independent clinical entity. Therefore the aim of the present study was to estimate the epidemiologic features of ISD in a defined population of Greek children, assess its course, and identify associations, if any, with other common dermatoses of childhood. Children from the region of Athens who were examined and diagnosed with typical clinical features of ISD between 1997 and 2011 were included in the study. The relevant data were collected retrospectively from their medical records using a standardized form. Eighty-seven children were enrolled (50 boys, 37 girls; mean age 3.1 mos at the time of ISD diagnosis). The main body areas affected were the scalp and face for the majority of the children (78/87), whereas the trunk and limbs were less frequently involved (9/87). In all cases, erythema and scaling of affected patients were mild to moderate. Forty-nine of the 87 children were followed up over a period of 5 years. Thirty children in this group developed features of atopic dermatitis (AD) at a later stage, according to the UK diagnostic criteria of AD, and 23 of these children were diagnosed with AD, at an average time interval of 6.4 months from ISD onset, and seven presented with clinical features of AD at the time of ISD diagnosis. The remaining 19 children in the follow-up group progressed without developing any other chronic skin disease, and all recovered within 6 months of its onset. Thirty-eight had no further follow-up after their initial ISD diagnosis. In spite of the lack of information on the disease course for the last group, assuming they all recovered, the prevalence of AD (34.4%) in our ISD sample was significantly higher than the prevalence of AD (10.7%) in the general population for the same age group, as shown in a previous study performed in the municipality of Athens (p < 0.001). A significant number of children were found to develop AD shortly after their ISD diagnosis. This finding demonstrates a strong association in the clinical course between the two diseases or indicates that the two diseases may be in the same clinical spectrum. Further epidemiologic studies must be conducted to assess the significance of this finding.