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In evidenza: Primo Incontro AITEB — Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino

L’Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino (AITEB) è nata due anni fa con…

TARC come biomarcatore clinico della dermatite atopica

chemokineIl timo e le chemochine attivazione-regolate (TARC/CCL17) fa parte della famiglia delle chemochine T-helper 2 e, sin dal 2008, in Giappone è disponibile un misuratore sierico di TARC.
Dopo anni di esperienza, ci siamo resi conto che TARC rappresenta un biomarcatore clinico estremamente utile per il trattamento della dermatite atopica (AD).
Di solito, i medici effettuano un esame visivo per determinare se il trattamento ha avuto successo; tuttavia, i risultati degli esami visivi non sono sempre accurati ed è proprio in questi casi che è possibile misurare i livelli sierici di TARC per eliminare tutte le ambiguità circa l'esito del trattamento.

Quando abbiamo considerato la scomparsa dell'eczema e le fluttuazioni dei livelli sierici di TARC, spesso abbiamo trovato che l'AD non segue un corso naturale ma un andamento fluttuante infiammatorio non-regolato che deriva da un trattamento topico intermittente e insufficiente.
Pertanto, il TARC sierico rappresenta un promettente biomarcatore per la remissione e può essere utilizzato per monitorare in modo accurato il trattamento proattivo nell'ambito di controllo a lungo termine.
I livelli sierici anormalmente elevati di TARC hanno messo in luce una patogenesi accelerata dell'infiammazione cutanea.

Pensiamo anche che una strategia ragionevole per alleviare l'infiammazione senza sovra-regolare l'espressione delle citochine sia quella di normalizzare rapidamente e mantenere i livelli sierici normali di TARC con un trattamento topico appropriato.
Inoltre, osservare i livelli sierici di TARC durante l'intervento precoce per la forma infantile grave di AD è utile in modo da determinare l'attività iniziale della malattia e valutare l'efficacia del trattamento.
Il controllo dell'AD infantile e severa ad insorgenza precoce risulta importante per migliorare la prognosi dell'eczema e prevenire le allergie alimentari; questo biomarcatore sembra utile anche per migliorare l'adesione del paziente al trattamento.

Pertanto, pensiamo che i dermatologi faranno grandi progressi nel trattamento dell'AC adottando i biomarcatori come TARC per valutare, con precisione, i disturbi subclinici non visibili.

Storia della pubblicazione:

Titolo: Thymus and activation-regulated chemokine as a clinical biomarker in atopic dermatitis

Rivista: The Journal of Dermatology. doi: 10.1111/1346-8138.12440

Autori: Yoko Kataoka

Affiliazioni:Dermatology, Osaka Prefectural Medical Center for Respiratory and Allergic Diseases, Habikino, Osaka, Japan

Abstract:
Thymus and activation-regulated chemokine (TARC/CCL17) is a member of the T-helper 2 chemokine family. In Japan, serum TARC level has been commercially measured since 2008. After years of experience, we realized that TARC is an extremely useful clinical biomarker for atopic dermatitis (AD) treatment. Usually, physicians conduct a visual examination to determine whether their treatment has been successful; however, the visual examination results may not always be accurate; in such cases, serum TARC levels should be measured to eliminate any ambiguity regarding the treatment outcome. When the waning and waxing of eczema and fluctuations in the serum TARC levels were considered, we frequently found that AD does not follow a natural course but follows non-regulated inflammatory floating caused by insufficient intermittent topical treatment. Serum TARC is a promising biomarker for remission and can be used for accurately monitoring proactive treatment for long-term control. Abnormally high serum TARC levels indicate accelerated pathogenesis of cutaneous inflammation. Rapid normalization and maintaining normal serum TARC levels using appropriate topical treatment is a reasonable strategy for alleviating inflammation without upregulating cytokine expression. Observing serum TARC levels during early intervention for severe infantile AD is worthwhile to determine initial disease activity and evaluate treatment efficacy. Appropriate control of severe early-onset infantile AD is important for improving prognosis of eczema and for preventing food allergies. Additionally, this biomarker is useful for improving patient adherence. Dermatologists will be able to make great progress in treating AD by adopting biomarkers such as TARC for accurately assessing non-visible subclinical disorders.

BP-PB