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In evidenza: Primo Incontro AITEB — Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino

L’Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino (AITEB) è nata due anni fa con…

LLLT per la dermatite da radiazioni

0712 Low Level Laser Therapy

La terapia con laser a bassa intensità (Low Level Laser Therapy o LLLT) ha dimostrato di poter produrre miglioramenti nei casi di dermatite da radiazioni, stando ai risultati di uno studio pilota denominato DERMIS, condotto su 79 pazienti con tumore al seno.

Gli autori dello studio hanno spiegato che la LLLT è una modalità di trattamento non invasiva che, tramite l'impiego di laser, promuove la guarigione di ferite e lesioni; i ricercatori hanno aggiunto inoltre che lo studio pilota ha evidenziato il potenziale di questa terapia anche nei casi di dermatite da radiazioni.

Il gruppo, guidato dal Dr. Jeroen Mebis, del dipartimento di Medicina Oncologica del Centro Oncologico dell'ospedale belga di Jessa, sta al momento conducendo uno studio controllato e randomizzato per convalidare i risultati ottenuti nello studio pilota.

Fino al 95% dei pazienti sottoposti a radioterapia si trova ad avere a che fare con la dolorosa e stressante dermatite da radiazioni, un effetto collaterale che può limitare la dose di radiazioni che è possibile somministrare al paziente.

"È noto che la dermatite da radiazioni si verifica in conseguenza dei danni causati dalle radiazioni alle cellule cutanee, e inoltre l'esposizione alle radiazioni rallenta la guarigione delle lesioni" ha spiegato il Dr. Mebis.

"Al momento non esiste uno standard terapeutico per il trattamento della dermatite da radiazioni" ha continuato, " e per questa ragione volevamo indagare l'efficacia e la tollerabilità della terapia laser nel trattamento della dermatite da radiazioni nei pazienti colpiti da tumore al seno".

Il Dr. Mebis e colleghi hanno presentato i risultati della loro ricerca durante il simposio annuale della Multinational Association of Supportive Care in Cancer (MASCC).

 

Lo studio DERMIS

 

I pazienti coinvolti nello studio DERMIS presentavano una diagnosi di adenocarcinoma della mammella non-invasivo (stadio 0) o invasivo (stadio 1, 2, o 3A) ed erano stati sottoposti a chirurgia conservativa primaria (lumpectomia) e/o chemioterapia neoadiuvante o adiuvante, o terapia ormonale.

Lo studio ha messo a confronto due gruppi consecutivi di pazienti sottoposti a identici regimi di radioterapia a seguito di lumpectomia eseguita con tecnica standard e regime di frazionamento pari a 25 frazioni giornaliere (2 Gy per frazione) per l'intero seno seguite da un boost di 8 frazioni al letto tumorale, 5 volte a settimana.

In aggiunta al regime di radioterapia, il gruppo di controllo è stato trattato secondo il protocollo dermatologico istituzionale (n = 41) mentre il gruppo LLLT è stato trattato con lo stesso protocollo in combinazione con 6 sedute di LLLT (n = 38). La frequenza delle sedute di LLLT è stata di 2 volte alla settimana e lo strumento utilizzato è stato un laser a diodi con densità di energia fissa pari a 4 J/cm². Le caratteristiche dei pazienti e le modalità di trattamento sono state simili nei due gruppi.

Per valutare la tossicità cutanea prima dell'inizio della LLLT e alla fine della radioterapia, i pazienti sono stati valutati rispetto agli indici del Radiation Therapy Oncology Group (RTOG) e dell'Organizzazione Europea per la Ricerca e la Cura del Cancro, nonché rispetto all'indice Radiotherapy Induced Skin Reactions Assessment Scale (RISRAS) che comprende anche le valutazioni dei sintomi da parte del personale sanitario, oltre che le auto-valutazioni dei pazienti. Alla fine della radioterapia,i giudizi dei pazienti circa la tollerabilità, l'effetto lenitivo e la soddisfazione generale rispetto al protocollo istituzione in combinazione con LLLT sono stati quantificati con l'aiuto di scale di valutazione numeriche.

 

LLLT combatte la tossicità

 

A seguito della valutazione dei punteggi RTOG, i ricercatori hanno riscontrato che prima della terapia laser, i due gruppi esibivano un egual livello di tossicità cutanea ma alla fine della radioterapia la differenza fra i due gruppi era significativa. "Nel gruppo di controllo c'è stato un significativo peggioramento della tossicità cutanea", ha detto il Dr. Mebis. "Nel gruppo di controllo c'era un'alta percentuale di tossicità di grado 2, mentre il livello di tossicità del gruppo LLLT è rimasto stabile (29% contro 3%; P = .001).

I punteggi dell'indice RISRAS sono inoltre aumentati molto più rapidamente nel gruppo di controllo rispetto al gruppo LLLT. "Dai risultati si evince che nel gruppo LLLT è stato osservato un punteggio soggettivo assai più alto nonché un punteggio obiettivo e un punteggio totale leggermente migliori rispetto al controllo", ha fatto notare il Dr. Mebis.

Le valutazioni dei pazienti nel gruppo LLLT sono stati significativamente più alti rispetto al gruppo di controllo, rispetto a tutti e tre i parametri (tollerabilità, effetto lenitivo, soddisfazione generale).

Alla fine dello studio i ricercatori hanno riscontrato che il livello di tossicità cutanea si era mantenuto stabile durante la radioterapia nei pazienti sottoposti a LLLT, con effetti benefici sulla sintomatologia della dermatite da radiazioni nei pazienti affetti da tumore al seno. Inoltre, i pazienti hanno riportato alti livelli di soddisfazione rispetto alla LLLT, convalidandone la tollerabilità.

 

Le strategie disponibili

 

Il Dr. Mario Lacouture, moderatore della sessione e direttore del programma oncodermatologico del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York ha dichiarato: "Credo che questo studio sia molto importante, poiché al momento esistono poche strategie per la prevenzione e la gestione della dermatite da radiazioni".

"L'uso della LLLT ha mostrato di poter produrre benefici anche rispetto ad altre condizioni cutanee, come la mucosite, e il profilo in termini di eventi avversi sembra accettabile", ha proseguito. "Tuttavia, penso che la principale sfida correlata all'impiego di LLLT sia il fatto che i meccanismi d'azione del laser sulla pelle non sono ancora stati dimostrati in ambito preclinico", ha aggiunto. 

"La radioterapia non è priva di conseguenze e credo che la maggior parte dei pazienti noti una diminuzione nella qualità della vita, a seguito della terapia", ha commentato il Dr. Lacouture. "La maggioranza dei pazienti non viene trattata adeguatamente in termini di strategie preventive o terapeutiche". "In altre parole, credo che la maggior parte dei pazienti non riceva il trattamento ideale per la prevenzione e la gestione degli eventi cutanei acuti provocati dalle radiazioni".

Il Dr. Mebis il Dr. Lacouture non hanno rivelato alcuna relazione commerciale rilevante.

 

Riferimenti:

Multinational Association of Supportive Care in Cancer (MASCC) Annual Meeting. Abstract 20-01-O, presentato il 25 giugno 2015.