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Novità sull'invecchiamento del volto

sagging jawline

Un gruppo di ricercatori della University of Rochester ha scoperto che, con il passare degli anni, si verificano una serie di cambiamenti nella struttura ossea del volto, che interessano in particolare l'osso della mandibola.

L'invecchiamento dunque, va più in profondità di quanto fino ad ora si pensasse. Il Dr. Robert B. Shaw, della University of Rochester Medical Center di New York, e colleghi hanno esaminato 120 TAC facciali ed hanno misurato i mutamenti della struttura ossea del volto nel corso del tempo.

Il team di ricercatori ha usato uno speciale software per misurare la lunghezza, la larghezza e l'angolatura della mandibola ed ha scoperto che l'angolatura della mandibola aumenta in maniera marcata con l'avanzare dell'età, fenomeno che risulta in una perdita di definizione della parte inferiore del volto.

Mentre la lunghezza della mandibola diminuisce significativamente fra i soggetti giovani e quelli di mezza età, il declino in altezza è più marcato fra i soggetti di mezza età e quelli in età avanzata. In conseguenza di questa perdita di volume osseo possono verificarsi rilassamento cutaneo della pelle del viso, diminuzione della proiezione del mento e perdita di definizione nella parte del volto delineata dalla mandibola.

Via via che la mandibola perde volume i tessuti molli della parte inferiore del volto hanno sempre meno sostegno, il che risulta in una minore definizione dei contorni del volto e in una perdita di tono della pelle del viso e del collo.

Il team di ricercatori spera che questa scoperta possa fornire ai medici informazioni importanti per lo studio di nuove procedure cosmetiche e di nuove metodologie per dare sostegno ai tessuti molli, al fine di ridare definizione al volto e di ricostruire la struttura ossea che viene modificata dal passare del tempo.

Riferimenti:

Plastic & Reconstructive Surgery, 125, 1:332-342; doi: 10.1097/PRS.0b013e3181c2a685