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In evidenza: Primo Incontro AITEB — Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino

L’Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino (AITEB) è nata due anni fa con…

Allergie ai cosmetici in aumento: attenzione ai conservanti

personal care cosmetic products

I casi di allergia da contatto al metilisotiazolinone (MI) e al metilcloroisotiazolinone/metilisotiazolinone (MCI/MI) sono in aumento, secondo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'Ohio.

Il Dr. James S. Taylor, della Cleveland Clinic, e colleghi hanno esaminato le cartelle cliniche dei pazienti che, nell'arco di 2 anni, si sono rivolti alla clinica per una possibile allergia da contatto e che successivamente sono stati sottoposti a patch test.

Dei 703 pazienti esaminati, 57 (pari al 8,1%) sono risultati positivi al test per allergia da contatto a metilisotiazolinone e/o metilcloroisotiazolinone/metilisotiazolinone. Secondo i risultati pubblicati dai ricercatori nell'edizione online del 4 novembre di JAMA Dermatology, 35 dei 703 pazienti sono risultati positivi al solo MI, 5 sono risultati positivi a MCI-MI e 17 hanno esibito una reazione ad entrambi i composti.

L'incidenza di allergia da contatto al MI è aumentata da 6 soggetti su 236 (2,5%) nel 2012 a 16 su 235 pazienti (6,8%) nel 2014. Le mani ed il volto sono le aree più frequentemente interessate dalla reazione allergica, e 4 pazienti presentavano dermatite allergica da contatto di tipo occupazionale, collegata a MI o MCI/MI.

I ricercatori hanno dichiarato che saponi, detergenti, prodotti per la cura dei capelli e cosmetici rappresentano al momento le uniche fonti identificate di esposizione ai composti. Fra i pazienti esaminati, 40 (70%) sono venuti a contatto con MI o MCI/MI tramite prodotti per la cura della persona, in particolar modo salviette umidificate. Dei 23 pazienti per i quali erano disponibili dati di follow-up, 17 (74%) sono migliorati evitando il contatto con l'allergene.

I ricercatori fanno notare come la Commissione Europea abbia vietato l'uso di MCI/MI in tutti i prodotti per il corpo che rimangono a lungo a contatto con la cute (come ad esempio le creme idratanti) ma al tempo stesso permetta che vengano impiegate concentrazioni fino a 15 ppm in tutti quei prodotti per i quali è previsto il risciacquo. Le concentrazioni permesse dalla UE per il MI sono di 3,8 ppm nei prodotti che rimangono a contatto con la pelle e di 15 ppm nei prodotti che prevedono risciacquo.

Negli Stati Uniti, le concentrazioni di MCI/MI permesse sono pari a 7,5 ppm nei prodotti che rimangono sulla cute e a 15 ppm nei prodotti per i quali è previsto il risciacquo; per quanto riguarda il MI, per i prodotti da risciacquo sono permesse concentrazioni fino a 100 ppm.

Gli autori concludono dicendo: "L'aumento dell'incidenza di allergie da contatto al solo MI supporta la sua inclusione nella serie di test standardizzati, per identificare i casi che risultano negativi al test per l'allergia al MCI/MI (...) in questo caso le agenzie americane devono agire in modo tale da garantire la sicurezza dei cittadini".

Il Dr. Taylor ha aggiunto che "i medici dovrebbero essere più consapevoli del potenziale allergico di MI e MCI/MI, specialmente nell'esaminare casi di dermatite da contatto tramite patch test e specialmente nei casi di reazione all'uso di salviette umidificate, creme solari, prodotti cosmetici e vernici" e ha concluso dicendo: "È necessario aggiungere il MI, oltre al MCI/MI, ai patch test standard perché testare per la sola combinazione MCI/MI potrebbe non rivelare l'allergia al solo MI".

Riferimenti:

JAMA Dermatology, edizione online 4 novembre 2015; doi:10.1001/jamadermatol.2015.3606