link876 link877 link878 link879 link880 link881 link882 link883 link884 link885 link886 link887 link888 link889 link890 link891 link892 link893 link894 link895 link896 link897 link898 link899 link900 link901 link902 link903 link904 link905 link906 link907 link908 link909 link910 link911 link912 link913 link914 link915 link916 link917 link918 link919 link920 link921 link922 link923 link924 link925 link926 link927 link928 link929 link930 link931 link932 link933 link934 link935 link936 link937 link938 link939 link940 link941 link942 link943 link944 link945 link946 link947 link948 link949 link950 link951 link952 link953 link954 link955 link956 link957 link958 link959 link960 link961 link962 link963 link964 link965 link966 link967 link968 link969 link970 link971 link972 link973 link974 link975 link976 link977 link978 link979 link980 link981 link982 link983 link984 link985 link986 link987 link988 link989 link990 link991 link992 link993 link994 link995 link996 link997 link998 link999 link1000 link1001 link1002 link1003 link1004 link1005 link1006 link1007 link1008 link1009 link1010 link1011 link1012 link1013 link1014 link1015 link1016 link1017 link1018 link1019 link1020 link1021
In evidenza: Primo Incontro AITEB — Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino

L’Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino (AITEB) è nata due anni fa con…

Problematiche approvazioni di farmaci oncologici da parte della FDA

FDA problematic approval

Secondo un nuovo studio, negli ultimi anni oltre un terzo (37%) delle approvazioni FDA relative a farmaci oncologici sono state basate su end-point surrogati che non sono mai stati formalmente analizzati per determinare se effettivamente si traducano in un beneficio di sopravvivenza per i pazienti.

In altre parole, questi farmaci (e i loro endpoint surrogati) potrebbero essere dei fallimenti. La cosa peggiore è che, poiché questi farmaci sono stati approvati di recente, è difficile che la loro approvazione venga ridiscussa a breve, anche in caso di studi che dovessero dimostrare la loro inefficacia in termini di miglioramento della sopravvivenza dei pazienti.

Le approvazioni elargite sulla base di end-point surrogati che non siano stati sottoposti ad una valutazione formale sono "estremamente problematiche" secondo uno degli autori dello studio, il Dr. Vinay Prasad, oncologo presso il Knight Cancer Institute della Oregon Health and Sciences University di Portland. Lo studio è stato pubblicato online il 25 maggio in Mayo Clinic Proceedings.

Per illustrare il problema, il Dr. Prasad si è servito di un esempio relativo ad un farmaco approvato per la terapia del cancro alla mammella. Everolimus (Afinitor, Novartis) ha ricevuto l'approvazione piena per la terapia del cancro avanzato alla mammella nel 2012 sulla base di un surrogato a bassa correlazione (la sopravvivenza libera da progressione); questo significa che era "biologicamente plausibile" (ma non dimostrato) che il miglioramento della sopravvivenza libera da progressione potesse tradursi in un miglioramento complessivo della sopravvivenza.

Sfortunatamente il farmaco non si è rivelato efficace nel corso di studi successivi e "il trial randomizzato alla fine non ha mostrato alcun beneficio di sopravvivenza per everolimus", ha spiegato il Dr. Prasad, che ha poi aggiunto: "Tuttavia, il farmaco non sarà ritirato dal mercato perché ha ricevuto piena approvazione da parte di FDA".

Per il loro studio, il Dr. Prasad e il suo coautore, Dr. Chul Kim del National Cancer Institute, hanno studiato le approvazioni basate su surrogati di 55 farmaci oncologici, nel periodo compreso fra il 2009 e il 2014. Di queste, 25 sono state approvazioni con iter accelerato e 30 approvazioni convenzionali.

Gli autori hanno scoperto che solo per 30 delle 55 approvazioni (55%) esisteva un'analisi pubblicata sulla forza dell'associazione tra l'end-point finale surrogato e la sopravvivenza globale. Inoltre, solo 19 delle approvazioni erano basate su un'analisi di "alta qualità" dell'associazione surrogato-sopravvivenza.

Il Dr. Prasad si è dichiarato a favore delle approvazioni sulla base di surrogati, ma resta profondamente critico nei confronti dei processi di approvazione istituiti da FDA, che permettono a farmaci come everolimus di essere messi in commercio senza un'analisi approfondita degli end-point sui quali si basa l'approvazione stessa. "La barra da superare per l'approvazione tradizionale deve quanto meno essere l'analisi della correlazione fra surrogato e sopravvivenza", ha detto.

Riferimenti:

Mayo Clinic Proceedings, edizione online del 25 maggio 2016; doi:http://dx.doi.org/10.1016/j.mayocp.2016.02.012