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In evidenza: Primo Incontro AITEB — Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino

L’Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino (AITEB) è nata due anni fa con…

Oli essenziali: sono sicuri per i bambini?

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Gli oli essenziali di lavanda e di tea tree (Melaleuca alternifolia) sono diventati molto diffusi nei prodotti per la cura della persona e della casa, ma questi ingredienti, spesso descritti come alternative "naturali" a sostanze nocive, possono causare ginecomastia negli adolescenti?

Alcuni studi di modeste dimensioni sembrano indicare che l'uso frequente di creme, saponi, gel per i capelli e profumi contenenti olio essenziale di lavanda e/o di tea tree può causare un aumento volumetrico delle mammelle, fenomeno denominato 'ginecomastia', nei maschi in età puberale e nelle femmine già a partire dai 4-5 anni di età; in altri studi, invece, non è stata evidenziata alcuna correlazione fra l'uso di questi oli essenziali e la comparsa di ginecomastia.

Gli oli essenziali di lavanda e di tea tree sono fra gli oli essenziali più usati al mondo: l'olio di lavanda viene usato in aromaterapia e nella realizzazione di creme dall'effetto calmante (sebbene la ricerca sull'efficacia di questo tipo di trattamenti non abbia evidenziato alcun beneficio derivante dal loro impiego), mentre l'olio di tea tree viene usato per combattere l'acne, le onicomicosi e altre malattie dermatologiche.

Nel 2007, il pediatra Dr. Clifford Bloch, cominciò a notare una crescita anormale delle mammelle in tre suoi pazienti di 4,7 e 10 anni di età. A seguito di colloqui con i genitori, il Dr. Bloch scoprì che uno dei bambini era stato trattato con un balsamo 'curativo' a base di olio essenziale di lavanda, un altro era entrato in contatto con shampoo e gel per capelli contenenti olio essenziale di lavanda e di tea tree, mentre il terzo era stato esposto a shampoo e creme per il corpo a base di lavanda.

Il Dr. Bloch eseguì una serie di test per trovare potenziali fonti interne o esterne di estrogeni, in grado di spiegare la ginecomastia da lui osservata nei bambini, finché non giunse ad individuare nei prodotti cosmetici usati dai bambini la causa di questo fenomeno. Tanto l'olio essenziale di lavanda quanto quello di tea tree, infatti, contengono fitoestrogeni, sostanze che imitano l'azione degli estrogeni. 

L'indagine condotta dal Dr. Bloch e pubblicata nel New England Journal of Medicine, fu seguita nel 2007 da uno studio a cura del National Institute of Environmental Health Sciences (NIEHS), che confermò l'azione estrogenica di entrambi gli oli essenziali. A seguito della pubblicazione dello studio, il National Institutes of Health americano diffuse un comunicato in cui l'olio essenziale di lavanda e quello di tea tree venivano descritti come interferenti endocrini.

Tony Starkman, amministratore delegato della Australian Tea Tree Industry Association, ha definito questi studi "di bassa qualità", sostenendo che la quantità di oli essenziali contenuti nei prodotti citati dagli studi è troppo bassa per poter causare qualsiasi tipo di effetto collaterale.

"L'olio essenziale di tea tree non era presente in due dei tre prodotti per uso esterno sottoposti a indagine, perciò il collegamento fra olio essenziale di tea tree e ginecomastia è debole, se non del tutto inesistente", ha commentato Starkman in un comunicato stampa.

Un anno dopo lo studio condotto dal NIEHS, il Research Institute for Fragrance Materials Inc. ha avviato un nuovo studio su modelli murini. Lo studio non è stato in grado di individuare alcuna prova dell'azione estrogenica dei due oli essenziali. Lo studio è stato ripetuto nel 2013, con gli stessi risultati.

Il pediatra Dr. Alejandro Diaz ha pubblicato, nell'edizione online del Journal of Pediatric Endocrinology and Metabolism del gennaio 2016, uno studio in cui identificava la causa della ginecomastia che aveva colpito due suoi pazienti nell'uso di una famosa acqua di colonia contenente olio essenziale di lavanda, l'Agua de Violetas.

Robert Tisserand, consulente nel campo dell'industria cosmetica ed esperto sul tema degli oli essenziali, ha suggerito che a svolgere un'azione estrogenica possano essere stati dei contaminanti contenuti negli oli essenziali.

"L'intera questione è un enigma: nell'industria cosmetica ogni anno vengono usate tonnellate di oli essenziali alla lavanda e al tea tree eppure non abbiamo assistito a un'epidemia di ginecomastia, quanto piuttosto alla comparsa di alcuni casi isolati", ha spiegato Tisserand.

Il Dr. Diaz, del Nicklaus Children’s Hospital di Miami, riconosce che alcuni bambini hanno una predisposizione genetica a sviluppare la ginecomastia e che in questi soggetti essa potrebbe venir scatenata dall'esposizione agli oli essenziali incriminati, ma è anche possibile che a innescare il processo in questi bambini siano sostanze contaminanti contenute negli oli stessi. Tuttavia, il Dr. Diaz sottolinea che è una responsabilità dell'industria cosmetica quella di assicurare ai consumatori che i prodotti in commercio siano sicuri.

Il Dr. Bloch ha dichiarato che, nel corso della sua pratica, ha avuto modo di osservare almeno tre-quattro nuovi casi di ginecomastia ogni anno: in un caso, la madre di uno dei suoi pazienti era solita spruzzare in casa e sulle lenzuola un deodorante per ambienti a base di olio essenziale di lavanda, quando il bambino si è trasferito a vivere con il padre, la ginecomastia si è risolta spontaneamente. Bloch riporta anche un altro caso, che ha interessato una bambina di soli 6 anni, in cui la ginecomastia si è risolta a seguito della rimozione di prodotti contenenti olio essenziale di tea tree dall'uso quotidiano.

Il punto sembra essere proprio questo: in tutti i casi descritti dal Dr. Bloch e dal Dr. Diaz, la ginecomastia è scomparsa in seguito alla sospensione dell'uso di prodotti 'sospetti'.

Nessuno dei due medici ha consigliato di evitare tutti i prodotti contenenti olio essenziale di lavanda o di tea tree, il Dr. Diaz ritiene che le prove raccolte non siano sufficienti a mettere in discussione la sicurezza di questi prodotti. "A Miami, molti bambini sono esposti alla Agua de Violetas e la maggior parte di loro non sviluppa ginecomastia, inoltre nessuno raccomanda di astenersi dal consumo di soia, e i suoi effetti estrogenici sono noti da tempo".

Le parole del Dr. Bloch echeggiano quelle del collega: "Sono riluttante a pronunciarmi sulla questione in assenza di prove certe, ma trovo giusto ricordare che anche con prodotti descritti come 'naturali' è bene fare attenzione, molte sostanze naturali possono avere effetti indesiderati sul sistema endocrino".

Riferimenti:


Prepubertal Gynecomastia Linked to Lavender and Tea Tree Oils, New England Journal of Medicine, february 1, 356:479-485; doi: 10.1056/NEJMoa064725