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SPF: la migliore espressione dell'efficacia dei solari

Sunscreen SPF value

Un recente studio indica che anche i dermatologi sono in grado di confrontare più facilmente l'efficacia dei filtri solari a partire dai valori SPF

"I medici tendono a sottovalutare l'efficacia dei filtri solari a partire dalle sole informazioni sulla percentuale di radiazione assorbita", scrivono gli autori.

L'esposizione alla radiazione ultravioletta proveniente dal sole e dalle sorgenti ultraviolette artificiali è la principale causa di invecchiamento cutaneo precoce e di cancro della pelle", spiega l'autore, Dr. Stefan Herzog "Il fattore di protezione solare (SPF) è il parametro di valutazione della protezione solare più diffuso. "Esso indica l'efficacia di una crema solare nel proteggere dalle radiazioni UV che provocano le scottature ", scrive il Dr. Herzog, ricercatore presso l'istituto Max-Planck di Berlino.

Il valore SPF è definito come il rapporto tra la dose di radiazione che provoca un arrossamento visibile (EIR) sulla pelle protetta da filtro solare e la dose di EIR che provoca lo stesso arrossamento nella pelle non protetta da protezione solare.

Il Dr. Herzog ha sottolineato che, quando si tratta di danni alla pelle, ciò che conta davvero è la quantità di radiazione che passa attraverso la protezione solare e non la percentuale di radiazione assorbita dalla protezione stessa.

"Raddoppiare il valore SPF, passando per esempio da 30 a 60, riduce la quantità di radiazione che arriva alla pelle della metà, raddoppiando così la protezione", scrivono i ricercatori nell'articolo pubblicato nell'edizione online di JAMA Dermatology del 1 febbraio 2017.

Il Dr. Herzog e colleghi volevano misurare la capacità degli esperti in dermatologia di valutare adeguatamente le differenze di protezione solare a seconda dei valori SPF, della percentuale di EIR assorbita dalla protezione solare o della percentuale di EIR trasmessa alla pelle attraverso la protezione.

Un totale di 261 esperti in dermatologia provenienti da Germania, Stati Uniti, Svizzera e Australia, ha partecipato al test web-based progettato dal gruppo di ricercatori. I medici sono stati invitati a valutare l'aumento della protezione per 10 coppie di filtri solari con SPF differenti.

Ogni coppia di solari era corredata da informazioni sull'efficacia presentate tramite valore SPF, percentuale di EIR assorbita e percentuale di EIR trasmessa alla pelle. Ai medici è stato chiesto di indicare quale delle due protezioni solari in ogni coppia fosse più efficace e quanto più efficace una delle due fosse rispetto all'altra.

In media, i medici hanno significativamente sottovalutato la capacità di protezione di tutti i filtri solari, in particolare quando sono stati presentati con percentuale di EIR assorbita. Le sottostime sono state minori quando l'informazione è stata presentata in termini di SPF.

"Per una buona comunicazione circa l'efficacia di una crema solare, consigliamo di usare il solo valore SPF", ha commentato Herzog. Infatti, sostanziali incrementi nel valore SPF appaiono minori quando vengono espressi in termini di percentuale di radiazione assorbita, perciò i dermatologi sottovalutano l'effettivo aumento della protezione fornito da una crema con SPF superiore.

"Per arginare l'attuale epidemia di tumori cutanei, gli operatori sanitari dovrebbero capire le basi del sistema di misurazione SPF e dovrebbero sempre consigliare ai pazienti di usare filtri solari dai valori SPF alti o molto alti", scrive Herzog.

Il Dr. Herzog suggerisce di usare filtri solari con valori SPF di 30, 50 o superiori e di cercare protezioni che riportino la dicitura "ad ampio spettro" sull'etichetta.

 

Riferimenti:

Herzog S.M., Lim H.W., Williams M.S., de Maddalena I.D., et al — Sun Protection Factor Communication of Sunscreen Effectiveness: A Web-Based Study of Perception of Effectiveness by Dermatologists, JAMA Dermatology, edizione online del 1 febbraio 2017; doi:10.1001/jamadermatol.2016.4924