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Dermatite attinica cronica e fototipi cutanei

different skin types

Secondo una recente retrospettiva, la dermatite attinica cronica si presenta con caratteristiche differenti in fototipi diversi.

"La dermatite attinica cronica si manifesta più frequentemente in soggetti anziani di sesso maschile dalla pelle più chiara, perciò è stato illuminante scoprire che nei pazienti dal fototipo più scuro le caratteristiche demografiche risultavano invertite, quando la condizione si è rivelata più comune nelle donne dalla pelle più scura e di età più giovane", ha spiegato la Dr.ssa Lesley E. Rhodes, della University of Manchester.

Questo tipo di dermatite cronica è caratterizzata da una dermatite persistente e/o da eruzioni pseudolinfomatose che colpiscono le zone esposte alla luce solare e da una forte riduzione della dose eritematogena minima (DEM).

Il team guidato dalla Dr.ssa Rhodes ha analizzato le differenze demografiche e le caratteristiche fotobiologiche della dermatite attinica cronica in 41 pazienti dalla pelle chiara e 29 pazienti dalla pelle scura.

Secondo quanto si legge nell'articolo pubblicato il 22 marzo 2017 nell'edizione online di JAMA Dermatology, i pazienti dalla pelle più scura sono risultati i più giovani al momento della diagnosi (età media 40,7 anni vs 58,1 anni per i fototipi più chiari) e anche i più giovani al momento del manifestarsi della fotosensibilità (età media 35,5 anni vs 47,5 anni per i fototipi più chiari).

Sebbene la proporzione di pazienti di sesso maschile fosse più alta nel gruppo di pazienti dal fototipo più chiaro (1,92:1) rispetto al gruppo di pazienti con fototipo più scuro (1,92:1,9), la differenza non ha raggiunto la significatività statistica.

Tutti i pazienti hanno mostrato un abbassamento consistente della DEM nel fototest a banda stretta, con risultati simili nei due gruppi di pazienti ad eccezione del test con banda pari a 400 nm, dove la DEM media è stata più bassa nei pazienti con pelle più chiara. Una percentuale più alta di pazienti dalla pelle chiara ha avuto reazioni positive al test fotopatch rispetto ai pazienti dal fototipo più scuro (28% vs 12%).

"Un'altra importante scoperta è stata quella relativa all'allergia da contatto alle protezioni solari, trovata in un numero sostanziale di pazienti affetti da dermatite attinica cronica", ha aggiunto la Dr.ssa Rhodes. "Le considerazioni più importanti alla luce della nostra revisione sono due: (i) il test allergologico da contatto può e deve essere impiegato in questi soggetti a dispetto della loro forte fotosensibilità, usando una minore dose di UVA rispetto al protocollo standard, e (ii) il test è fondamentale per guidare i medici nella gestione dei pazienti con dermatite attinica cronica, poiché rivela se l'impiego di protezioni solari sia possibile o meno e individua il tipo di protezione solare che può essere usata dal paziente".

Infine, la Dr.ssa Rhodes ha sottolineato un'altra importante implicazione derivante dai risultati: "I medici che si trovano di fronte a casi di donne giovani dal fototipo più scuro che presentano forte fotosensibilità devono essere consapevoli del fatto che questo può indicare la presenza di dermatite attinica cronica e devono sapere come gestire questa difficile condizione".

 

Riferimenti:

Tan K, Haylett AK, Ling TC, Rhodes LE. — "Comparison of Demographic and Photobiological Features of Chronic Actinic Dermatitis in Patients With Lighter vs Darker Skin Types", JAMA Dermatology, edizione online del 22 marzo 2017; doi:10.1001/jamadermatol.2016.5861