link438 link439 link440 link441 link442 link443 link444 link445 link446 link447 link448 link449 link450 link451 link452 link453 link454 link455 link456 link457 link458 link459 link460 link461 link462 link463 link464 link465 link466 link467 link468 link469 link470 link471 link472 link473 link474 link475 link476 link477 link478 link479 link480 link481 link482 link483 link484 link485 link486 link487 link488 link489 link490 link491 link492 link493 link494 link495 link496 link497 link498 link499 link500 link501 link502 link503 link504 link505 link506 link507 link508 link509 link510 link511 link512 link513 link514 link515 link516 link517 link518 link519 link520 link521 link522 link523 link524 link525 link526 link527 link528 link529 link530 link531 link532 link533 link534 link535 link536 link537 link538 link539 link540 link541 link542 link543 link544 link545 link546 link547 link548 link549 link550 link551 link552 link553 link554 link555 link556 link557 link558 link559 link560 link561 link562 link563 link564 link565 link566 link567 link568 link569 link570 link571 link572 link573 link574 link575 link576 link577 link578 link579 link580 link581 link582 link583
In evidenza: Primo Incontro AITEB — Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino

L’Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino (AITEB) è nata due anni fa con…

Uno spray a base di sale marino per le ulcere da diabete

Seasalt

Il problema delle ulcere diabetiche è ormai così diffuso che le stime indicano che il 20% degli individui diabetici svilupperà questo tipo di lesione, ma recentemente sono emerse nuove e promettenti opzioni di trattamento per questa condizione.

Un gruppo di ricercatori cinesi sta usando le cellule staminali cutanee per migliorare la guarigione delle ulcere diabetiche. Contemporaneamente, un collettivo di ricercatori del Texas sta cercando di impiegare allo stesso scopo le cellule staminali provenienti dal cordone ombelicale. Infine, un gruppo di ricercatori della Northwestern University sta usando un mix di proteine e cellule per creare delle vere e proprie 'bende organiche' in grado di favorire la guarigione delle ulcere diabetiche.

Ciascuna di queste iniziative di ricerca si basa sui risultati delle incredibili scoperte tecnologiche dell'ultimo decennio. Tuttavia, un gruppo di studiosi del Wound Institute di Beverly Hills sta testando una soluzione assai meno tecnologica per dare sollievo ai pazienti affetti da ulcere da piede diabetico.

Come si legge nell'articolo pubblicato nell'edizione di febbraio di Wounds, il team sta cercando di trattare le lesioni diabetiche con uno spray a base di sale marino. Nel corso di uno studio durato 12 settimane, i ricercatori hanno trattato un totale di 10 pazienti, ciascuno dei quali affetto da ulcere diabetiche di varia gravità. Una volta alla settimana, le ferite sono state trattate con una soluzione combinata contenente sale marino estratto da una barriera corallina, benzoato di sodio e lisozima.

Il benzoato di sodio viene usato da tempo per la guarigione delle ferite, poiché è in grado di prevenire le infezioni inibendo la crescita batterica. Il lisozima, un enzima dotato di proprietà battericide, si è dimostrato molto promettente nel campo della guarigione delle ferite. Uno studio del 2014 pubblicato nella rivista Mediators of Inflammation ha sottolineato che il lisozima è in grado di aiutare a prevenire le infezioni nel contesto di gravi ferite da trauma.

Per quanto riguarda il sale marino, sebbene esso non sia normalmente parte dell'arsenale medico nel trattamento delle ferite, questa non è la prima volta che compare nella letteratura scientifica nel contesto della guarigione delle ferite. Nel corso di un'intervista per ABC News Australia, il professor Bart Currie ha spiegato che ci sono diverse prove a supporto dell'impiego del sale marino nel trattamento delle ferite, ma ancora niente di definitivo.

Durante l'intervista, il Prof. Currie ha sottolineato come la soluzione salina usata per pulire le ferite da batteri potenzialmente nocivi, mentre il sale marino non rappresenta sempre un'opzione sterile. Tuttavia, stando ai risultati ottenuti dal team del Wound Institute, il sale marino sembrerebbe rappresentare un'opzione di trattamento piuttosto efficace.

Oltre a due pazienti che hanno raggiunto una completa guarigione, altri 6 partecipanti hanno mostrato una riduzione delle dimensioni dell'ulcera pari al 73%. Due pazienti si sono ritirati prima della fine dello studio, alterando parzialmente i risultati finali.

 

Riferimenti:

Pougatsch D., Rader A., Rogers L. — The Use of a Sea Salt-based Spray for Diabetic Foot Ulcers: A Novel Concept. Wounds. 2017 Feb;29(2):E5-E9