link292 link293 link294 link295 link296 link297 link298 link299 link300 link301 link302 link303 link304 link305 link306 link307 link308 link309 link310 link311 link312 link313 link314 link315 link316 link317 link318 link319 link320 link321 link322 link323 link324 link325 link326 link327 link328 link329 link330 link331 link332 link333 link334 link335 link336 link337 link338 link339 link340 link341 link342 link343 link344 link345 link346 link347 link348 link349 link350 link351 link352 link353 link354 link355 link356 link357 link358 link359 link360 link361 link362 link363 link364 link365 link366 link367 link368 link369 link370 link371 link372 link373 link374 link375 link376 link377 link378 link379 link380 link381 link382 link383 link384 link385 link386 link387 link388 link389 link390 link391 link392 link393 link394 link395 link396 link397 link398 link399 link400 link401 link402 link403 link404 link405 link406 link407 link408 link409 link410 link411 link412 link413 link414 link415 link416 link417 link418 link419 link420 link421 link422 link423 link424 link425 link426 link427 link428 link429 link430 link431 link432 link433 link434 link435 link436 link437
In evidenza: Primo Incontro AITEB — Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino

L’Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino (AITEB) è nata due anni fa con…

Il punto della situazione — Lifting del Vampiro

maurizio benciIntervista al Dott. Maurizio Benci su questa metodica

 

 

La nostra news sull’iniezione di siero nel volto a scopo estetico ha smosso molti interessi e discussioni.
Abbiamo dunque deciso di chiedere al Dottor Maurizio Benci, Vice Presidente SIDEC (Società Italiana di Dermatologia Estetica e Correttiva) di fare il punto della situazione su questa metodica in Italia.
Ecco il testo dell’intervista al collega:

INderma:
Caro Dr. Benci, abbiamo richiesto il suo aiuto in quanto la SIDEC, da sempre, ha nel suo statuto un occhio di riguardo verso la legalità dei trattamenti e dei dispositivi medici nel campo della medicina estetica. Per questo chiediamo di illustrarci meglio la metodica in oggetto e la legislazione sull’argomento.

Dr Maurizio Benci:

Nonostante la pittoresca definizione amenicana degna di un serial-film alla moda di “new moon”, la tecnica della cosidetta: “rigenerazione cellulare autologa con fattori piastrinici “, meglio conosciuta come Platelets Rich Plasma (PRP) in medicina estetica, risale al 2004 grazie agli studi del Dr. Victor Garcia (Univ. Barcellona)

INderma:

Ma che cosa che cosa è l’ACR?

Dr Maurizio Benci:

L’Autologous Cellular Regeneration (ACR) è una tecnica iniettiva di biostimolazione che utilizza il plasma arricchito di piastrine bioattive e leucociti del paziente, con lo scopo di rigenerare la cute invecchiata e danneggiata e i tessuti ipodermici.

INderma:

Che cosa è il PRP?

Dr Maurizio Benci:

Il Plasma ricco in piastrine (PRP) è una concentrazione autologa di piastrine in un piccolo volume di plasma superiore a 1.000.000 di piastrine per mm3 o 2-6 volte la concentrazione nativa di queste nel plasma ad un pH di 6.5-6.7 Il termine viene anche riferito ad un gel piastrinico autologo ricco di fattori di crescita. Il PRP è anche una concentrazione dei 7 fondamentali fattori di crescita che, come è stato dimostrato, sono attivamente secreti dalle piastrine per iniziare la cicatrizzazione. Ma già negli anni 2000 molti angiologi e dermatologi preparavano e utilizzavano la cosidetta “pappa di piastrine” per la terapia delle ulcere croniche degli arti inferiori, avvalorando di fatto una carenza di attività fibrinolitica per deficit degli attivatori del plasminogeno rilevata da numerosi studi di scuola fiorentina. In pratica L’iniezione intradermica ed ipodermica di plasma autologo arricchito in cellule agisce come una matrice che fa da struttura e da serbatoio di fattori di crescita per :

  1. Formazione di una rete tridimensionale di fibrina
  2. Rilascio di fattori di crescita da parte delle piastrine e dei leucociti
  3. Chemo-attrazione di macrofagi e cellule staminali
  4. Proliferazione delle cellule staminali
  5. Differenziazione delle cellule staminali

Le controindicazioni più importanti a questa tecnica sono:

  • Sindromi con alterazioni della funzionalità piastrinica
  • Trombocitopenia critica
  • Ipofibrinoginemia
  • Instabilità emodinamica
  • Sepsi
  • Infezioni acute o croniche
  • Malattie croniche del fegato
  • Terapia anticoagulante
  • Acido acetil salicilico- FANS

Le applicazioni più comuni sono sul volto e comprendono:

  • Cicatrici da acne
  • Guance
  • Regione orbitaria
  • Mento
  • Solchi naso-labiali
  • Labbra
  • Regione frontale
  • Applicazioni resto del corpo
  • Mani
  • Torace
  • Braccia
  • Addome
  • Smagliature
  • Cicatrici atrofiche

Anche questa tecnica non è scevra da effetti collaterali che comprendono:

  • Fenomeni discromici nel sito d’iniezione quali: leucodermia e colorazione violacea, non ematica tipo ecchimosi, ma dovuta alla presenza delle piastrine
  • Edema
  • Maggiore dolorabilità rispetto ad un filler dovuta ai grandi volumi iniettati (distensione cutanea)

Le possibili complicanze potenziali più gravi possono essere riassunte in :

  • Iniezione intravascolare (trombo)
  • Trauma di strutture nervose
  • Ematoma
  • Infezione

INderma:

Ma quale effetto estetico ci dobbiamo davvero attendere da questa metodica?

Dr Maurizio Benci:

Quello che ci attendiamo da questo tipo di tecnica è un effetto filler immediato ma transitorio ed una progressiva produzione di collagene. La tecnica deve essere effettuata con una frequenza dalle 2 alle 4 sedute l’anno. Numerosi studi condotti dal Dr. Paolo Mezzana e dal Prof. Maurizio Valeriani di Roma hanno rilevato, mediante ecografia del derma, un aumento significativo dei parametri dello spessore e dell’idratazione in pazienti trattate in cicli ripetuti e li ringraziamo per le loro proficue partecipazioni ai nostri Master SIDEC e per gli spunti per questo breve comunicato. Purtoppo la tecnica sopra elencata è soggetta ad una legge ferrea datata 21 ottobre 2005, n.219 che regola la donazione, la manipolazione e lo stoccaggio del sangue e dei suoi derivati.

L’articolo 3 in merito di donazione di sangue, emocomponenti e cellule staminali emopoietiche cita espressamente:

  • Sono consentiti la donazione di sangue o di emocomponenti, nonche' il prelievo di cellule staminali emopoietiche periferiche, a scopo di infusione per allotrapianto e per autotrapianto, e di cellule staminali emopoietiche da cordone ombelicale, all'interno delle strutture trasfusionali autorizzate dalle regioni.

Quindi di fatto il prelievo e la manipolazione di emoderivati sono permessi solo in un centro trasfusionale accreditato dalla Regione. Sono permessi, in deroga alla legge, accordi stipulati dagli organi regionali tra i centri trasfusionali e alcuni studi privati per la successive inoculazioni dei preparati. Infatti alcuni colleghi di varie regioni sono riusciti ad avere questo tipo di accordo con le ASL. Ma il rischio di effettuare queste procedure senza le dovute regole espone il medico a notevoli problemi medico-legali. Questi temi sono stati dibattuti al nostro Master SIDEC negli anni passati e penso che lo saranno anche nel prossimo .

INderma:

La ringraziamo per le delucidazioni e cogliamo l’occasione per ricordare ai nostri utenti il prossimo corso SIDEC dal titolo “Meeting di Dermatologia, Chirurgia e Medicina Estetica” che si svolgerà a Roma dal 9 all’11 Marzo 2012.