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In evidenza: Primo Incontro AITEB — Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino

L’Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino (AITEB) è nata due anni fa con…

Trattamento delle lesioni pigmentate benigne con un laser ad alessandrite ad impulso lungo

benign-pigmented-lesionsIn questo studio abbiamo valutato l'efficacia di un nuovo laser ad alessandrite a impulso lungo con raffreddamento a contatto per il trattamento delle lesioni pigmentate benigne. METODI:
Sono stati inclusi nello studio cinque pazienti: tutti presentavano delle lesioni epidermiche pigmentate sulle braccia, sulle mani, sul petto, o sulle gambe. I pazienti erano tutti di sesso femminile, con un'età media di 59 anni. Alla valutazione iniziale, sono state eseguite le letture del pigmento basale attraverso un misuratore di pigmento. Inoltre, sono stati eseguiti degli spot test con dosi crescenti del laser ad alessandrite (ClearScan ALX, Sciton, Palo Alto, CA), attraverso uno spot da 7 mm dotato di uno scanner 30 mm x 30 mm e una durata dell'impulso di 10 ms. È stato usato il raffreddamento a contatto, e la temperatura è stata mantenuta tra 18°C e 20°C. Alla fine, i pazienti sono tornati dopo 4 o 7 giorni per un'ulteriore valutazione e in modo da ottimizzare le impostazioni. Alle restanti zone di trattamento è stata applicata la massima impostazione che consentiva il mantenimento epidermico e la formazione delle croste sulle lesioni iperpigmentate. Le determinazioni del miglioramento sono state fatte attraverso la valutazione delle fotografie con impostazioni standard e utilizzando le immagini polarizzate e non-polarizzate. Ad ogni vista, sono state fatte le misurazioni del pigmento di base così da garantire che non ci fossero state delle variazioni significative tra le varie sessioni di trattamento. Sono state eseguite due sessioni di trattamento a circa 4 settimane di distanza, e la valutazione finale è stata fatta dopo 3 mesi dalla fine del trattamento.
RISULTATI:
La valutazione da parte di un gruppo di osservatori in cieco ha determinato un miglioramento medio del circa 30%. Le lesioni più scure hanno risposto meglio delle lesioni chiare, mentre le cosiddette lesioni a basso contrasto hanno risposto meno di tutte. Il dolore è stato di circa 2/10 con l'uso anestetizzante della lidocaina al 5% in crema applicata 45 minuti prima di ogni procedura: il dolore è stato più grave nelle zone dove c'era peluria.
CONCLUSIONE:
Il laser ad alessandrite ad impulso lungo e dotato di raffreddamento a contatto è in grado di determinare un significativo miglioramento della pigmentazione.

Storia della pubblicazione:

Titolo: Treatment of benign pigmented lesions using a long-pulse alexandrite laser.

Rivista: J Drugs Dermatol. 2012 Nov;11(11):1327-30.

Autori: Winstanley D, Blalock T, Houghton N, Ross EV.

Affiliazioni:Scripps Clinic Laser and Cosmetic Dermatology, San Diego, CA, USA

Abstract:
BACKGROUND: To evaluate the efficacy of a novel long-pulse alexandrite laser with contact cooling in the treatment of benign pigmented lesions. METHODS: Five patients were enrolled in the study. All patients presented with epidermal pigmented lesions on the arms, hands, chest, or legs. Patients were all female with a mean age of 59 years. At the initial evaluation, baseline pigment readings were determined with a pigment meter. Test spots were performed with escalating doses of alexandrite laser (ClearScan ALX, Sciton, Palo Alto, CA) deployed by a 7-mm spot equipped with a 30 mm x 30 mm scanner and a 10-ms pulse duration. Contact cooling was used, and temperature was maintained at 18°C to 20°C. Patients returned 4 to 7 days after test spots for evaluation for the purpose of optimizing settings. The highest settings that allowed for epidermal preservation and crusting of the hyperpigmented lesions were applied for the remainder of the treatment zones. Determinations of improvement were made by evaluation of photographs with standard settings using polarized and nonpolarized images. At each appointment, baseline pigment measurements were made to ensure there were no significant changes between treatment sessions. Two treatment sessions were performed approximately 4 weeks apart, and the final evaluation was 3 months after the final treatment. RESULTS: Evaluation by a panel of blind observers determined a mean improvement of approximately 30%. Darker lesions responded better than lighter lesions. So-called low-contrast lesions performed the poorest. Pain was approximately 2/10 with the use of 5% lidocaine numbing cream applied approximately 45 minutes before each procedure. Pain was most severe where there was underlying hair. CONCLUSION: A long-pulse alexandrite laser equipped with contact cooling can achieve significant pigmentation improvement.