link730 link731 link732 link733 link734 link735 link736 link737 link738 link739 link740 link741 link742 link743 link744 link745 link746 link747 link748 link749 link750 link751 link752 link753 link754 link755 link756 link757 link758 link759 link760 link761 link762 link763 link764 link765 link766 link767 link768 link769 link770 link771 link772 link773 link774 link775 link776 link777 link778 link779 link780 link781 link782 link783 link784 link785 link786 link787 link788 link789 link790 link791 link792 link793 link794 link795 link796 link797 link798 link799 link800 link801 link802 link803 link804 link805 link806 link807 link808 link809 link810 link811 link812 link813 link814 link815 link816 link817 link818 link819 link820 link821 link822 link823 link824 link825 link826 link827 link828 link829 link830 link831 link832 link833 link834 link835 link836 link837 link838 link839 link840 link841 link842 link843 link844 link845 link846 link847 link848 link849 link850 link851 link852 link853 link854 link855 link856 link857 link858 link859 link860 link861 link862 link863 link864 link865 link866 link867 link868 link869 link870 link871 link872 link873 link874 link875
In evidenza: Primo Incontro AITEB — Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino

L’Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino (AITEB) è nata due anni fa con…

Una ridotta formazione di collagene nella pelle fotoinvecchiata potrebbe andare a determinare la risposta ai cosmeceutici anti-invecchiamento

photoaged-skinL'esposizione solare cronica causa il foto-invecchiamento, l'aspetto tipico della pelle invecchiata prematuramente. Questo fenomeno è caratterizzato dalla progressiva alterazione della matrice extracellulare dermica, comprendendo l'elastina e le fibre collagene.
Anche se molti cosmeceutici pretendono di migliorare l'aspetto della pelle fotoinvecchiata, mancano ancora i dati riguardo la loro capacità di indurre le risposte molecolari associate con l'eliminazione delle rughe, in particolare attraverso l'aumento della produzione di collagene.
Obiettivi
Condurre una meta-analisi per determinare se ci sono dei fattori che potrebbero predire la risposta ai vari cosmeceutici.
Pazienti/Metodi
Cento soggetti sono stati inclusi in cinque studi separati con cosmeceutici che contenevano: acido L-ascorbico, pentapeptide, acido α-lipoico, estratto di lievito, o idebenone all'1%. I soggetti dei cinque gruppi, che di solito erano 16-20, hanno applicato un cosmeceutico sulla pelle foto-danneggiata dell'avambraccio per diverse settimane. Sono state ottenute le biopsie punch prima e dopo il trattamento e, infine, è stato ricercato il procollagene di tipo I attraverso l'ELISA.
Risultati
L'analisi della collagenesi basale ha rafforzato l'idea che una ridotta formazione di collagene possa essere associata con la gravità del foto-invecchiamento, indipendentemente dall'età o dal sesso. Il risultato del trattamento è stato notevolmente diverso tra i soggetti, andando da nessun miglioramento fino ad un aumento di 7 volte della collagenesi. È stata condotta una meta-analisi retrospettiva e statistica per determinare se l'età, il sesso, il tipo di cosmeceutici, o l'evidenza di ipo-collagenesi nella pelle non trattata potesse determinare la risposta ai cosmeceutici: la nostra analisi ha rivelato che i soggetti con ipo-collagenesi rispondono 6.4 volte più spesso dei soggetti con una normale formazione di collagene.
Discussione
La ridotta formazione di collagene è l'unico fattore ad aver influenzato il risultato del trattamento. Pertanto, questo studio identifica l'ipo-collagenesi come unico parametro per poter predire il risultato del trattamento cosmeceutico anti-invecchiamento. Questi risultati forniscono una base per i futuri test cosmetici e il potenziale per lo sviluppo di una cura personalizzata della pelle.

Storia della pubblicazione:

Titolo: Hypo-collagenesis in photoaged skin predicts response to anti-aging cosmeceuticals

Rivista: Journal of Cosmetic Dermatology. doi: 10.1111/jocd.12037

Autori: Dana L Sachs, Laure Rittié, Heather A Chubb, Jeffrey Orringer, Gary Fisher, John J Voorhees

Affiliazioni:Department of Dermatology, University of Michigan, Ann Arbor, Michigan, USA

Abstract:
Background Chronic sun exposure causes photoaging, the appearance of prematurely aged skin. This phenomenon is characterized by progressive alteration of the dermal extracellular matrix, including elastin and collagen fibers. While many cosmeceuticals claim to improve the appearance of photoaged skin, data are lacking regarding their ability to induce molecular responses associated with wrinkle effacement, particularly increased collagen production. Aims To conduct a meta-analysis to determine whether there was a factor(s) that could predict response to various cosmeceuticals. Patients/Methods Hundred subjects enrolled in five separate studies of cosmeceuticals containing: L-ascorbic acid, pentapeptide, α-lipoic acid, yeast extract, or 1% idebenone. Five groups consisting of 16–20 volunteers applied one cosmeceutical to their photodamaged forearms for several weeks. Punch biopsies were obtained pretreatment and post-treatment and analyzed for type I procollagen by ELISA. Results Analysis of basal collagenesis reinforced the notion that hypo-collagenesis is associated with photoaging severity, independent of age or gender. Treatment outcome varied greatly among subjects, ranging from no improvement to a 7-fold increase in collagenesis. Retrospective statistical meta-analysis was conducted to determine whether age, gender, type of cosmeceutical, or evidence of hypo-collagenesis in untreated skin could predict responsiveness to cosmeceuticals. Our analysis revealed that subjects with hypo-collagenesis responded 6.4 times more often than subjects with normo-collagenesis. Discussion Hypo-collagenesis was the only factor that influenced treatment outcome. This study therefore identifies hypo-collagenesis as the unique parameter predicting anti-aging cosmeceutical treatment outcome. These findings provide a basis for future cosmetic testing and the potential development of custom formula skin care.