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In evidenza: Primo Incontro AITEB — Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino

L’Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino (AITEB) è nata due anni fa con…

Confronto tra gli antibiotici orali e la decolonizzazione topica per prevenire l'infezione dopo chirurgia micrografica di Mohs: uno studio randomizzato e controllato

Oral-AntibioticsA tutt'oggi non è chiaro il metodo ottimale per ridurre il rischio di infezione nel sito chirurgico (SSI) dopo chirurgia dermatologica. Solitamente viene somministrata una profilassi antibiotica pre-operatoria del tutto empirica, anche se mancano le prove a sostegno di questa pratica.
In base ai risultati del tampone nasale, la stratificazione del rischio per i pazienti con alto rischio di SSI post-operatoria rimane la strategia migliore quando viene affiancata alla decolonizzazione topica nei portatori positivi.
In questo studio abbiamo confrontato i tassi d'infezione nei pazienti sottoposti a chirurgia micrografica di Mohs (MMS), portatori di Staphylococcus aureus, che hanno ricevuto una profilassi antibiotica per via orale o la decolonizzazione topica.

Metodi
È stato condotto uno studio randomizzato e controllato con 693 pazienti per un periodo complessivo di 30 settimane e in un singolo reparto chirurgico. Sulla base del tampone nasale preoperatorio, i pazienti sono stati divisi nel gruppo dei portatori e dei non portatori di S. aureus. I portatori di S. aureus hanno ricevuto, in modo casuale, alcune dosi di cefalexina orale (prima e dopo il trattamento) o la decolonizzazione topica con mupirocina intranasale due volte al giorno in aggiunta al lavaggio con clorexidina gluconato al 4% una volta al giorno e per 5 giorni consecutivi prima dell'intervento chirurgico.

Risultati
Sono stati identificati centosettantanove pazienti (25.8%) portatatori di S. aureus. Novanta hanno ricevuto la decolonizzazione topica e 89 gli antibiotici orali. Questi gruppi sono stati confrontati con una coorte sottoposta nello stesso periodo alla procedura di Mohs, ma negativi all'anali del tampone. Per quanto riguarda le caratteristiche demografiche o la comorbidità, non ci sono state differenze significative tra i due gruppi. Il 9% dei pazienti ha ricevuto una profilassi antibiotica orale e lo 0% di quelli che avevano ricevuto la decolonizzazione topica hanno poi sviluppato l'SSI (p = .003).

Conclusione
Nei pazienti portatori di S. aureus, la decolonizzazione topica ha determinato un numero minore di SSI rispetto ai pazienti trattati con antibiotici orali nella fase perioperatoria. Gli antibiotici dovrebbero essere riservati solo ai casi di infezioni sospettate clinicamente o a quelle dimostrate attraverso il tampone, piuttosto che essere prescritti empiricamente. Ad ogni modo, dovrebbero essere condotti ulteriori studi così da ottimizzare il controllo dei fattori di rischio endogeni in tutti i pazienti in attesa dell'MMS.

Storia della pubblicazione:

Titolo: Oral Antibiotics Versus Topical Decolonization to Prevent Surgical Site Infection After Mohs Micrographic Surgery—a Randomized, Controlled Trial

Rivista: Dermatologic Surgery. doi: 10.1111/dsu.12318

Autori: Paul Cherian, Todd Gunson, Kate Borchard, Yee Tai, Harvey Smith, Carl Vinciullo

Affiliazioni:Oxford Day Surgery and Dermatology, Mt Hawthorn, Western Australia, Australia

Abstract:
Background The optimal method of reducing the risk of surgical site infection (SSI) after dermatologic surgery is unclear. Empiric, preoperative antibiotic use is common practice but lacks supporting evidence for its efficacy in preventing SSI. Risk stratification for patients at high risk of postoperative SSI based on a nasal swab is a viable strategy when coupled with topical decolonization for positive carriers. We compared the rates of infection in patients undergoing Mohs micrographic surgery (MMS) with nasal carriage of Staphylococcus aureus who received oral antibiotics or topical decolonization. Methods A randomized, controlled trial with 693 patients was conducted over a 30-week period at a single surgical practice. Patients were stratified into nasal carriers or noncarriers of S. aureus based on a preoperative nasal swab. Nasal carriers of S. aureus were randomized to receive topical decolonization with intranasal mupirocin twice daily plus 4% chlorhexidine gluconate body wash daily for 5 consecutive days before surgery or statim pre- and postoperative doses of oral cephalexin. Results One hundred seventy-nine patients (25.8%) were identified as carriers of S. aureus. Ninety received topical decolonization, and 89 received oral antibiotics. These groups were compared with a swab-negative Mohs surgical cohort over the same time period. There were no significant differences between the groups in terms of demographic characteristics or comorbidities. Nine percent of patients receiving oral antibiotic prophylaxis and 0% receiving topical decolonization developed early SSI (p = .003). Conclusion In patients with demonstrable carriage of S. aureus, topical decolonization resulted in fewer SSI than in patients receiving perioperative oral antibiotics. Antibiotics should be reserved for clinically suspected and swab- proven infections rather than being prescribed empirically. Further efforts should be directed toward optimizing endogenous risk factor control for all patients presenting for MMS.