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Farmaco biologico velocizza la normalizzazione dell'mRNA nella psoriasi

psoriasis 6

I risultati delle ultime ricerche sembrano confermare che i pazienti affetti da psoriasi, ai quali viene somministrato adalimumab, rispondono più velocemente e più efficacemente rispetto ai pazienti trattati con metotrexato, inoltre, in questi pazienti, si osserva una più veloce sotto-regolazione dell'espressione di mRNA per CCL20 e IL22.

 

"I segnali CCL20 e IL22 potrebbero essere i fattori chiave per spiegare la più veloce e più completa risposta clinica che si osserva con adalimumab rispetto al metotrexato nel trattamento della psoriasi", hanno scritto i ricercatori su JAMA Dermatology.

"Nel primo studio comparativo in cui viene confrontato l'impiego di metotrexato e dei farmaci biologici per il trattamento della psoriasi sotto il profilo genomico e di mRNA, i risultati sembrano indicare che il metotrexato può essere considerato un immunomodulatore, per certi versi simile agli agenti anti-TNF (fattore di necrosi tumorale), almeno in termini di effetti biologici", ha dichiarato il Dr. Ari M. Goldminz, del Tufts Medical Center di Boston.

Il Dr. Goldminz ha poi aggiunto: "Abbiamo inoltre mostrato come i pathway di segnalazione di chemochina ligando 22 (CCL20) e interleuchina 22 (IL22) possano fornire indizi importanti per comprendere i meccanismi patogenetici della psoriasi e per studiare nuovi trattamenti mirati".

Durante lo studio, i ricercatori hanno assegnato randomicamente 30 pazienti adulti con psoriasi cronica a placche al gruppo in terapia con adalimumab per 16 settimane (40 mg ogni due settimane per via sottocutanea) o al gruppo con metotrexato somministrato per via orale (da 7,5 a 25 mg a settimana).

A seguito di esami istologici, il gruppo adalimumab ha totalizzato 8 risposte cliniche complete (53%), 6 risposte parziali (40%) e un caso che non ha manifestato alcuna risposta (7%). Il gruppo metotrexato ha totalizzato 7 risposte cliniche complete (47%), 3 risposte parziali (20%) e 5 casi senza alcuna risposta (33%).

I pazienti che hanno risposto alla terapia con metotrexato hanno esibito una significativa sotto-regolazione nell'espressione di mRNA relativa ai linfociti T helper, rispetto ai pazienti che non hanno risposto alla terapia. Poiché nel gruppo adalimumab si è verificato un solo caso con assenza di risposta, le possibilità di comparazione all'interno del gruppo adalimumab sono state limitate.

Il team di ricercatori non ha trovato differenze significative nell'espressione genica (per tutta la durata dello studio) o nell'espressione di mRNA collegato ai linfociti T (alla sedicesima settimana). Tuttavia, i pazienti che hanno risposto alla terapia con adalimumab hanno dimostrato una precoce sotto-regolazione dell'mRNA di CCL20 e IL22, rispetto alla tarda sotto-regolazione mostrata dai pazienti che hanno risposto alla terapia con metotrexato.

I ricercatori hanno fatto notare che alcuni dei target all'interno di questi pathway "potrebbero interrompere il processo di malattia psoriasica in più di un punto critico. Perciò i pathway di segnalazione relativi a CCL20 e IL22 sono ottimi candidati per ulteriori studi, volti a comprendere i meccanismi della malattia e allo sviluppo di nuovi farmaci per la cura della psoriasi".

Il Dr. Robert T. Brodell, presidente del dipartimento di Dermatologia presso lo University of Mississippi Medical Center di Jackson, ha sottolineato come i sintomi della psoriasi si siano risolti più velocemente e più estensivamente nei pazienti trattati con adalimumab rispetto a quelli trattati con metotrexato.

"I pazienti che hanno risposto al trattamento con metotrexato hanno mostrato una significativa sotto-regolazione dell'mRNA nei pathway di segnalazione di TH1-, TH17- e TH22-, questo indica che il ruolo centrale del metotrexato è quello di immunomodulatore", ha aggiunto il Dr. Brodell.

"Fra i pazienti che hanno risposto alla terapia con adalimumab", ha proseguito "la normalizzazione dell'espressione mRNA di CLL20 e IL22 è stata molto più veloce rispetto a quella verificatosi nei pazienti che hanno risposto alla terapia con metotrexato, una correlazione che evidenzia la maggiore rapidità delle risposte cliniche ai farmaci biologici anti-TNF".

Lo studio è stato finanziato in parte da AbbVie, dalla National Psoriasis Foundation, da Aram Sogomonium (un privato) e dal National Institute of Health.

 

Riferimenti:

JAMA Dermatology, 6 Maggio 2015