link584 link585 link586 link587 link588 link589 link590 link591 link592 link593 link594 link595 link596 link597 link598 link599 link600 link601 link602 link603 link604 link605 link606 link607 link608 link609 link610 link611 link612 link613 link614 link615 link616 link617 link618 link619 link620 link621 link622 link623 link624 link625 link626 link627 link628 link629 link630 link631 link632 link633 link634 link635 link636 link637 link638 link639 link640 link641 link642 link643 link644 link645 link646 link647 link648 link649 link650 link651 link652 link653 link654 link655 link656 link657 link658 link659 link660 link661 link662 link663 link664 link665 link666 link667 link668 link669 link670 link671 link672 link673 link674 link675 link676 link677 link678 link679 link680 link681 link682 link683 link684 link685 link686 link687 link688 link689 link690 link691 link692 link693 link694 link695 link696 link697 link698 link699 link700 link701 link702 link703 link704 link705 link706 link707 link708 link709 link710 link711 link712 link713 link714 link715 link716 link717 link718 link719 link720 link721 link722 link723 link724 link725 link726 link727 link728 link729
In evidenza: Primo Incontro AITEB — Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino

L’Associazione Italiana Terapie Estetiche con Botulino (AITEB) è nata due anni fa con…

Psoriasi: l'infiammazione articolare come fattore di rischio

mri hand

Secondo un rapporto pubblicato il 25 febbraio negli Annals of the Rheumatic Diseases, segnali anche minimi di infiammazione articolare possono identificare i pazienti a rischio di sviluppare artrite psoriasica.

"Questi risultati suggeriscono che un'alta percentuale di pazienti affetti da psoriasi manifesta anche problematiche muscolo-scheletriche, spesso con manifestazione sub-clinica. Insieme all'artralgia, questi cambiamenti sono il principale fattore predittivo dell'insorgenza dell'artrite psoriasica" scrivono la Dr.ssa Francesca Faustini, del dipartimento di Medicina Interna dell'Università di Erlangen-Nuremberg in Germania, e colleghi.

I ricercatori aggiungono anche che i risultati "indicano che è possibile individuare i pazienti affetti da psoriasi per i quali è opportuno iniziare un trattamento preventivo per l'artrite psoriasica".

La Dr.ssa Faustini e colleghi hanno studiato 55 pazienti con psoriasi e 30 controlli sani, esaminando tramite risonanza magnetica la mano dominante alla ricerca di segnali di sinovite, osteite, tenosinovite e infiammazione peri-articolare. I pazienti affetti da psoriasi sono anche stati sottoposti a tomografia computerizzata quantitativa periferica ad alta risoluzione per rilevare la presenza di erosioni e di osteofiti.

All'inizio dello studio, né i pazienti con psoriasi né i controlli presentavano segni di artrite. I pazienti con psoriasi sono stati sottoposti ad un anno di monitoraggio per rilevare l'eventuale sviluppo di artrite psoriasica.

I ricercatori hanno scoperto che il 47,3% dei pazienti affetti da psoriasi presentava almeno una lesione infiammatoria sub-clinica, rispetto al 13,3% dei controlli (P = .002). I pazienti con psoriasi esibivano per lo più segni di sinovite (21 pazienti, 38,2%), osteite (6 pazienti, 10,9%), tenosinovite dei flessori (2 pazienti, 3,6%) o infiammazione peri-articolare (2 pazienti, 3,6%).

I dati di follow-up ad un anno, disponibili per 41 dei pazienti originali, mostrano come 12 di questi (29,6%) abbiano nel frattempo sviluppato artrite psoriasica. I due principali fattori predittivi sono stati la presenza di sinovite (evidenziata tramite risonanza magnetica) e il dolore articolare.

I pazienti con psoriasi che hanno in seguito sviluppato l'artrite presentavano dolore più intenso, infiammazione articolare più marcata e una pià significativa compromissione della funzionalità fisica al baseline rispetto ai pazienti con psoriasi che non hanno sviluppato artrite psoriasica.

Va sottolineato che le sole differenze in termini di imaging, osservabili tramite risonanza, non sono state sufficienti a differenziare i due gruppi di pazienti: per differenziarli è stato necessario combinare ai risultati della risonanza anche il quadro sintomatologico.

Scrivono gli autori: "I pazienti con psoriasi che presentavano sinovite e artralgia avevano una possibilità del 55.5% più alta di sviluppare artrite psoriasica nel giro di un anno. Per contro, solo il 15,3% dei pazienti con psoriasi ma privi di sintomatologia muscolo-scheletrica hanno sviluppato artrite psoriasica". Fra i principali fattori di rischio per lo sviluppo dell'artrite psoriasica si trovano il fumo di sigaretta e l'età avanzata.

I ricercatori si sono dichiarati sorpresi nello scoprire che un terzo dei pazienti con psoriasi cutanea presentava anche infiammazione articolare al livello delle mani, poiché i pazienti con malattie infiammatori di natura muscolo-scheletrica erano stati esclusi dallo studio. Essi sottolineano inoltre che la presenza di lesioni infiammatorie nei risultati della risonanza non dimostra che la psoriasi cutanea ha causato tali lesioni e che né la durata né la gravità della psoriasi cutanea è stata associata con la presenza di lesioni articolari.

Nonostante la teoria secondo la quale il coinvolgimento delle unghie e del cuoio capelluto sono i principali fattori predittivi del rischio di artrite psoriasica, nessuno dei due fattori è risultato associato ad una più marcata infiammazione articolare, il che suggerisce che la manifestazione cutanea e l'infiammazione articolare potrebbero non essere strettamente collegate.

"La nostra analisi longitudinale ha mostrato come la presenza di infiammazione sub-clinica sia un elemento importante nella valutazione del rischio di sviluppare artrite psoriasica. La natura della transizione da psoriasi ad artrite psoriasica è fondamentale per comprendere l'insorgenza di patologie muscolo-scheletriche nei pazienti con psoriasi e per programmare un'efficace e tempestiva prevenzione", concludono gli autori.

Riferimenti:

Annals of the Rheumatic Diseases, edizione online del 25 febbraio 2016; doi:10.1136/annrheumdis-2015-208821